Crête de Corleans da Crévacol
Dettagli
Descrizione
La Crête de Corléans è costituita da una lunga cordigliera rocciosa che unisce la Testa di Serena alla Punta Valletta.
Tale propaggine rocciosa è intervallata da alcune strette forcelle dalle quali discendono dei ripidi canalini fruibili solo da esperti dello sci ripido.
Dei tre canalini, quello centrale, seppur impegnativo, è comunque praticabile con una difficoltà classificabile come OS (ottimi sciatori) nella seconda parte.
L’itinerario di salita si sviluppa nella parte inizial...
Servizi nei dintorni
Recensioni
Descrizione
La valutazione corretta sarebbe 2,5 visto che la parte del canalino e pendio sottostante è molto bella , ma da lì in giù tutta crostaaaa! Solo altri due skialp su questo itinerario oggi.. molto frequentati invece il canale centrale e quello delle Sirene
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ok
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Quota neve: 1400
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
In basso nel bosco neve stupenda e zero vento, poi una volta usciti vento discretamente forte e persistente oltre che davvero fastidioso, che ci ha da subito fatto capire che avrebbe rovinato la neve per la discesa 🤦🏻. Una volta imboccato il canale una scialpinista, scendendolo, ha innescato una piccola valanga, come era plausibile che succedesse, visto la neve riportata dal vento persistente. Nessuna conseguenza. Con Stefano, visto che quello che doveva scaricare ha scaricato, decidiamo di continuare e saliamo in vetta. Qualità della neve in discesa compromessa dal vento.
Commento
Oggi con Stefano Elena e Paolo.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Tutto ok
Osservazioni: Visto cadere valanghe a lastroni
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Polverosa pesante
Equipaggiamento: Scialpinistica
Dettagli
Overview
Tale propaggine rocciosa è intervallata da alcune strette forcelle dalle quali discendono dei ripidi canalini fruibili solo da esperti dello sci ripido.
Dei tre canalini, quello centrale, seppur impegnativo, è comunque praticabile con una difficoltà classificabile come OS (ottimi sciatori) nella seconda parte.
L’itinerario di salita si sviluppa nella parte iniziale del Vallon de Sereina sino ai casolari dei Arp du Bois dessous, poi prosegue con l’avvicinamento all’imponente catena rocciosa sino a confluire su di un terrazzamento che offre uno splendido colpo d’occhio sul canalino finale.
La salita del canalino è la parte più impegnativa del percorso in zona soggetta a scarico nevoso.
Raggiunta la forcella, i panorami si aprono e, con una breve ascensione si raggiunge la sommità più alta della costiera 2806 m.
Dalla sommità sono apprezzabili gli scorci panoramici verso ovest dove la Grande Rochère nasconde parzialmente il maestoso versante italiano del Monte Bianco e l’irta sommità della Punta Walker.
Nel lato nord est sono apprezzabili gli scorci panoramici sul comprensorio di Crévacol e sull’imponente versante sud del Mont Velan.
Vista la difficoltà complessiva dell’itinerario la discesa è impegnativa.
Data la ripidità dei pendii è consigliabile essere accompagnati da una guida alpina.
Raggiungere la partenza
Lasciare a destra la strada che sale al colle del Gran San Bernardo e continuare sulla strada statale E27 sino ad incontrare, sulla destra, l’uscita per la stazione sciistica di Crevacol.
Procedere ancora per circa 500 m sino a raggiungere l’ampio parcheggio della stazione nel suo lato più a ovest.
Il percorso
Attraversato il torrente di Belle Combe si raggiungono rapidamente i caseggiati di Farettes e Ponty e, successivamente, costeggiate le prominenze boschive si incontra l’alpeggio di Eteley.
Virare a sinistra mantenendo il margine del bosco mentre la pendenza aumenta sensibilmente.
Risalire lo spoglio pendio, tagliato più volte dalla strada poderale, sino a raggiungere i casolari di Arp du Bois dessous 1950 m.
Tenere i casolari a destra e proseguire per un breve tratto quasi pianeggiante per poi virare a sinistra ai margini del rado bosco. Intraprendere la salita del versante della “Cresta” procedendo su pendenza discreta sino a quota 2200 m ove perde un po’ di inclinazione.
Dopo il breve ripiano proseguire nuovamente in discreta pendenza indirizzandosi verso l’aspra parete nord ovest della Punta Valletta.
Superare un dosso per raggiungere un altro ripiano che antecede il ripido canalino finale al termine del quale si sfocia sulla forcella a quota 2730 m.
Dalla stretta insellatura si svolta a destra per superare il dislivello di circa 80 metri sino a raggiungere la sommità della Crête de Corléans che a seconda delle condizioni del manto nevoso e delle cornici si può raggiungere con gli sci o semplicemente a piedi.
in discesa:
La discesa avviene obbligatoriamente sulle tracce di salita sino al primo ripiano, in seguito si presentano alcune opzioni che vanno dal percorrere l’itinerario di salita oppure portandosi verso la parte mediana del Vallon de Sereina per poi procedere con la classica discesa, senza particolari obblighi di percorso, sino al parcheggio.
Servizi nei dintorni
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Mangiare
Servizi turistici
Attrazioni nelle vicinanze
Nessuna attrazione trovata
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
La valutazione corretta sarebbe 2,5 visto che la parte del canalino e pendio sottostante è molto bella , ma da lì in giù tutta crostaaaa! Solo altri due skialp su questo itinerario oggi.. molto frequentati invece il canale centrale e quello delle Sirene
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ok
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Quota neve: 1400
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
In basso nel bosco neve stupenda e zero vento, poi una volta usciti vento discretamente forte e persistente oltre che davvero fastidioso, che ci ha da subito fatto capire che avrebbe rovinato la neve per la discesa 🤦🏻. Una volta imboccato il canale una scialpinista, scendendolo, ha innescato una piccola valanga, come era plausibile che succedesse, visto la neve riportata dal vento persistente. Nessuna conseguenza. Con Stefano, visto che quello che doveva scaricare ha scaricato, decidiamo di continuare e saliamo in vetta. Qualità della neve in discesa compromessa dal vento.
Commento
Oggi con Stefano Elena e Paolo.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Tutto ok
Osservazioni: Visto cadere valanghe a lastroni
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Polverosa pesante
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Ieri leggiamo una recensione 5 stelle di un canavesano: entusiasmo alle stelle, roba da pensarci “domani andiamo a farci la gita della vita”. Così stamattina partiamo da Crevacol belli carichi, con lo spirito dell’eroe e l’ingenuità del pollo allo spiedo. Nel bosco tutto da manuale: niente vento, temperatura perfetta, neve bella… insomma, eravamo già pronti a scrivere la recensione prima ancora di arrivare in vetta. Poi… esci dal bosco e vieni accolto da un vento degno di un asciugatore industriale. Raffiche che ti mettono in piega i capelli anche sotto il casco, microdermoabrasione facciale gratuita, e ogni passo avanti era un patto col destino. Proseguiamo nel canale e la situazione passa da “brutto vento” a “vento cattivo” fino a “vento con rancore personale”. Nel frattempo la neve decide di fare coming out in tutte le sue versioni: farina compatta, farina vera, farina che vorrebbe essere crosta, crosta che vorrebbe essere farina… un vero caos identitario. A 30 metri dalla cima, con accumuli che si staccavano sia al nostro passaggio sia solo guardandoli male, scegliamo la via della saggezza: girare i tacchi e scendere. Che poi, onestamente, era l’unica opzione per evitare di partecipare al referendum “Valanga sì / Valanga no”. Neve in alto: 3 stelle per impegno, ma non convince la giuria. Neve nel bosco: bella, divertente, peccato ancora un po’ poca… diciamo che era un “scia ma prega” continuo per evitare le pietre. Conclusione: gita epica, vento ostile, cima mancata, ma storia da raccontare con orgoglio. Voto finale: 3 stelle, ma col sorriso stampato.
Commento
2^ uscita 2025 del Sognatore Canavesano (feat. Ravana Ski Club) Menzione speciale a Roy. Compagno di mille avventure che, dopo due anni di oblio, ha deciso finalmente di tornare a sciare e soprattutto di non restare nel letto, perché diciamolo: dopo due anni di letargo, il vero miracolo è stato vederlo verticale di sabato, prima delle 11 del mattino. Menzione speciale al Terzo Tempo Dove, dopo aver atteso panini per un tempo abbastanza lungo da poter avviare una mezza fermentazione delle idee, la conversazione è deragliata senza freni: dal problema eterno della stitichezza del montanaro, fino alla poesia intramontabile del quanto sia bello cagare bene. Una chiusura degna di un trattato filosofico… alla canavesana.
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Accesso stradale: Termiche utili ma non necessarie.
Osservazioni: Visto cadere valanghe a lastroni
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Quota neve: 1400
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Incredibilmente canale centrale ancora vergine! Abbiamo sfruttato inizialmente la traccia che andava verso i canali di sinistra e abbiamo tracciato l’ultimo pezzo, discesa da sballo in polvere freddissima da cima a fondo, mai toccato pietre, ottimo inizio di stagione!
Commento
@effetto_albedo
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Accesso stradale: Tutto ok
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Quota neve: 1400
Equipaggiamento: Snowboard/Split
Descrizione
Ottime condizioni. Il canale finale è ottimamente innevato. Si scende bene su neve farinosa compatta, come la parte alta dell’itinerario, dove si fanno belle curve. Anche la parte intermedia nel bosco è bella. Neve leggermente più pesante ma sempre ben sciabile. Parte bassa come sciare in pista. Innevamento molto molto buono.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ok
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Sono salito su traccia fresca fino a metà pendio poi ho ripassato quella dei giorni scorsi un po’ coperta ma comunque utilissima. Arrivato al colle ,ho proseguito su neve già cotta dal sole fino in vetta. Discesa spettacolare e praticamente diretta fino alla pista delle auto su neve ottima .
Commento
Questa mi mancava e penso che la ripeterò
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Accesso stradale: Solito
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Polverosa pesante
Quota neve: 1400
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
l’itinerario è molto bello e da tempo è diventato una classica. Bellissimo tempo. Discesa dalla vetta alla forcella su neve cotta. Poi nel canale sommitale neve difficile perchè molto solcata. Dall’uscita del canale neve stupenda polverosa (un pò pesante). Nel bosco sopravvivenza. Noi siamo usciti tutto a dx orografica, in pratica atterrando sopra la pista ghiacciata per automobili.
Commento
bel gruppo (2 abruzzesi, 3 romani, 2 valdostani)
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Accesso stradale: libero
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
In salita si sale bene; in cima un po scivolosa, utili i coltelli o ramponi. Dalla punta al colletto brutta, parte alta mediocre 2/3 stelle per molte tracce, parte mediana molto bella e lunga,con ogni tanto una lieve crosticina che nn disturba troppo(4 stelle), il bosco sulla dx orografica orrenda 1 stella.
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Accesso stradale: Ok
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
In salita prestare attenzione ad alcuni accumuli e placche ventate. Discesa bellissima nella parte alta, con tanta neve polverosa.; Più complicato il bosco finale, con neve farinosa ma già molto compattata dal vento.
Commento
Con Matteo.
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Accesso stradale: Nessun problema
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Farinosa ventata
Quota neve: 1500
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Dopo costa serena ci dirigiamo nel versante opposto seguendo le tracce già presenti e raggiungiamo il colle sulla cresta di Corléans. Primi 20 metri di canale tracciato poi tutta la discesa è intonsa su ottima farina pressata puntando lievemente verso destra a fine canale, quando tutti sono stati sulla crosta ghiacciata dal vento nella traccia di salita… bene così! Sfruttando tutto il pendio non si rientra per la traccia di salita, si punta a una evidente e larga breccia tra gli alberi e si scende il breve pendio con alberi sradicati da una valanga (38-40°), oggi un po’ vetrato. In questo modo si arriva proprio sopra la pista su ghiaccio per le auto, a due passi dalla macchina.
Commento
Con poz, ancora più stoico
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Accesso stradale: parcheggio impianti Crevacol
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Itinerari nei dintorni (<2 km)
Configurazione layers
Icone della mappa
Layers
Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00