Mont Gelé from Les Rus
Details
Description
Mont Gelè is one of the iconic mountains of Valpelline and Ollomont Valley, being located right on the watershed border between the two valleys. It has a very aesthetic pyramidal shape and is one of the most classic spring ski mountaineering destinations reachable from the Valpelline, offering a very varied scenic ascent route.It is a route that requires very good training, especially if done in the day, otherwise one can rely on the Crête Sèche Refuge. In addition to the normal ski mountaineeri...
Read moreServices in the surroundings
Nearby attractions
Reviews
Description
Secondo giorno in Valpelline, partenza dal rifugio Crete Seche poco prima delle 7. Calzati subito i rampant e mai mollati. A quota 2600 si piega a sinistra e si affronta un canale ampio ma ghiacciato, si procede con calma olimpica, vengono tolti gli alzatacchi. Dietro di noi avanzano giovani con la guida determinati ad arrivare al Gelè e dietro di loro le nuvole. L’alba porta incertezza meteorologica, ma non indecisione. Si raggiunge il Col du Mont Gelé, quota 3155, tutti in cima, foto singole e di gruppo. Ora, però, la natura impone il suo verdetto: la nebbia sul versante di Ollomont è fitta, impenetrabile. Il bivacco Regondi è invisibile. La traversata viene annullata, con senso di responsabilità e prudenza. Si torna per la via di salita, per fortuna il ripido canale ha un po’ mollato, meglio in discesa. Al Plan de la Sabla la nebbia avvolge il gruppo, ma la direzione è chiara: tenere la sinistra. Si prosegue ancora per un tratto innevato, poi gli sci vengono caricati in spalla: il divertente sentiero segna l’ultimo tratto della ritirata ordinata. Alle auto, la logistica impone un ultimo sforzo: recuperare i mezzi lasciati a Glassier. Nel frattempo, i tavolini vengono imbanditi senza toccare nulla fino al ritorno degli autisti. La tavolata è artigianale e genuina: torta d’avena, colomba, carciofini e bagna cauda di azienda agricola, pane ai 5 cereali, formaggio di lajetto, toma al tartufo canavesana, liquore degli dei, rosso di montalcino, nascetta di santo stefano belbo. L’acqua, limpida e generosa, sgorga dalla fontana di Ruz. Infine, i ringraziamenti a: Renzo, proiettato nella gestione della gita; Marcello, presidente e guida sicura; Stefano il vicepresidente imperituro.
More info
Road access: tutto ok
Upper section snow: Refrozen Crud
Lower section snow: Spring snow / Firn
Snow altitude: 2200
Equipment: Skimo equipment
Description
Buone condizioni lungo tutto l’itinerario. Attenzione! Meglio scendere presto e sciare la parte alta gelata… il sole è molto forte e la parte bassa della gita diventa rapidamente colla
Comment
Abbiamo dimenticato un paio di bastoncini telescopici leki gialli e neri lungo la strada… se qualcuno li trovasse, chiedo cortesemente di contattarmi
More info
Road access: Pulito fino al parcheggio
Observation: Old Hard slab avalanches
Upper section snow: Spring snow / Firn
Lower section snow: Spring snow / Firn
Snow altitude: 2400
Details
Overview
Reaching the start
The route
Services in the surroundings
Business activities
General services
Sport
Tourist services
Where to eat
Where to sleep
Nearby attractions
Architecture
Churches and Sanctuaries
Environment
Weather service by the RAVA Functional Centre
Avalanche bulletin by Aineva
Reviews
Description
Secondo giorno in Valpelline, partenza dal rifugio Crete Seche poco prima delle 7. Calzati subito i rampant e mai mollati. A quota 2600 si piega a sinistra e si affronta un canale ampio ma ghiacciato, si procede con calma olimpica, vengono tolti gli alzatacchi. Dietro di noi avanzano giovani con la guida determinati ad arrivare al Gelè e dietro di loro le nuvole. L’alba porta incertezza meteorologica, ma non indecisione. Si raggiunge il Col du Mont Gelé, quota 3155, tutti in cima, foto singole e di gruppo. Ora, però, la natura impone il suo verdetto: la nebbia sul versante di Ollomont è fitta, impenetrabile. Il bivacco Regondi è invisibile. La traversata viene annullata, con senso di responsabilità e prudenza. Si torna per la via di salita, per fortuna il ripido canale ha un po’ mollato, meglio in discesa. Al Plan de la Sabla la nebbia avvolge il gruppo, ma la direzione è chiara: tenere la sinistra. Si prosegue ancora per un tratto innevato, poi gli sci vengono caricati in spalla: il divertente sentiero segna l’ultimo tratto della ritirata ordinata. Alle auto, la logistica impone un ultimo sforzo: recuperare i mezzi lasciati a Glassier. Nel frattempo, i tavolini vengono imbanditi senza toccare nulla fino al ritorno degli autisti. La tavolata è artigianale e genuina: torta d’avena, colomba, carciofini e bagna cauda di azienda agricola, pane ai 5 cereali, formaggio di lajetto, toma al tartufo canavesana, liquore degli dei, rosso di montalcino, nascetta di santo stefano belbo. L’acqua, limpida e generosa, sgorga dalla fontana di Ruz. Infine, i ringraziamenti a: Renzo, proiettato nella gestione della gita; Marcello, presidente e guida sicura; Stefano il vicepresidente imperituro.
More info
Road access: tutto ok
Upper section snow: Refrozen Crud
Lower section snow: Spring snow / Firn
Snow altitude: 2200
Equipment: Skimo equipment
Description
Buone condizioni lungo tutto l’itinerario. Attenzione! Meglio scendere presto e sciare la parte alta gelata… il sole è molto forte e la parte bassa della gita diventa rapidamente colla
Comment
Abbiamo dimenticato un paio di bastoncini telescopici leki gialli e neri lungo la strada… se qualcuno li trovasse, chiedo cortesemente di contattarmi
More info
Road access: Pulito fino al parcheggio
Observation: Old Hard slab avalanches
Upper section snow: Spring snow / Firn
Lower section snow: Spring snow / Firn
Snow altitude: 2400
Description
Meravigliosa gita, una giornata splendida anche se molto calda. Portage per circa 200 metri di dislivello, poi si mettono gli sci anche se fino al rifugio (chiuso) si ravana un po’ tra cespugli e pietre. Abbiamo messo i rampant per sicurezza in un tratto ma forse si potevano evitare. Dal rifugio traccia e neve ottimi, che spettacolo dai Piani della Sabbia in su. Lasciati gli sci al deposito, siamo saliti con ramponi e bastoncini ma legati. Prima parte con passaggi su roccia un po’ così, poi ottime peste fino alla croce. Panorama clamoroso. Caldo incredibile, non ho nemmeno messo il 100 grammi. Discesa commovente su firn perfetto, forse il migliore che abbia mai provato fin quasi al rifugio. Da lì in giù sopravvivenza, anche se divertimento totale.
Comment
Io, Elema come sempre e Jerome, che ringrazio
More info
Road access: Tutto ok
Observation: Old Hard slab avalanches
Upper section snow: Spring snow / Firn
Lower section snow: Slush
Snow altitude: 1900
Equipment: Skimo equipment
Description
Portage per circa 200 metri dopodiché neve continua a parte un paio di piccole interruzioni. Salita su ottima traccia e neve che non hanno richiesto l’uso dei rampant. Picca e ramponi invece consigliati per raggiungere la croce di vetta su ottime peste. Discesa con diverse tipologie di neve, si parte dalla farina ventata alla crosta da rigelo fino a neve bagnata e molto lenta dal plan de la sabla fino al rifugio. Al di sotto neve primaverile molto bagnata a causa dell’ora tarda. Bellissima gita con scorci bellissimi che non facevo da anni.
More info
Road access: Una decina di posti auto
Upper section snow: Soft Windblown
Lower section snow: Slush
Snow altitude: 1900
Equipment: Skimo equipment
Description
Grande varietà di neve. A salire un po’ ghiacciata, a scendere sciolta. Sci messi ai piedi 50 m sopra la macchina. Poco vento e condizioni ottime. Messo ramponi per ultimi 50m, buone condizioni, ma era prima della mega nevicata.
Comment
Gitona con il Pietruz, gambe molli ma bellissima giornata.
More info
Road access: Parcheggio gratuito all'inizio del sentiero
Upper section snow: Soft Windblown
Lower section snow: Spring snow / Firn
Snow altitude: 1500
Equipment: Skimo equipment
Description
Salita ore 7.30 Pendii sotto il rifugio ben salibili, abbastanza duri alla mattina ma coltelli non necessari. Dopo il rifugio tutto tracciato e senza particolari problemi se non un po’ di zoccolo nel canale. Parete per arrivare alla croce ben tracciata. Tutti abbiamo lasciato gli sci alla base, la neve a mio parere non bellissima da sciare. Discesa ore 13 Bellissima farinella su fondo duro dalla punta fino all’imbocco del canale. Poi trasformata fino al rifugio con ancora ogni tanto qualche sparuto riporto di farinella. Molto molto bella. Sotto il rifugio molto bagnata, alcuni pezzi un po’ survivor, ma la strada è vicina. Stradina ancora coperta fino a Ruz con un pezzo quasi scoperto. Non tantissima gente sul Gelė stranamente, le condizioni sono ottime. Domani penso sarà pieno però, il rifugio era abbastanza invaso, credo da un nutrito corso. Con Francesco e Luca ad assecondarmi in questa sparata di un certo impegno.
More info
Road access: Come al solito
Upper section snow: Spring snow / Firn
Lower section snow: Slush
Description
ho voluto curiosare le condizioni da queste parti. Salito a piedi fino al rifugio poi sci ai piedi ma fino al Plan de la Sabla la neve non è certo abbondante, decisamente meglio sopra. Per salire in cima non mi sono fidato del ripido canalino ma ho seguito a piedi un tratto appena a destra attrezzato con una corda fissa. Bella discesa fino al Plan de la Sabla su neve di tutti i tipi, ogni tanto però si tocca qualche pietra. Io ho sfruttato gli sci da battaglia e sono arrivato fino all’altezza del rifugio poi ho rimesso gli sci sullo zaino per non distruggerli del tutto. Giornata bellissima, incrociato solo un camoscio
More info
Road access: ok
Upper section snow: Soft Windblown
Lower section snow: No snow
Snow altitude: 2400
Equipment: Skimo equipment
Description
spallato fino al crete seche, rigelo assente e meteo avverso, siamo arrivati al colle nel whiteout più assoluto e siam tornati indietro, neve discreta nella parte alta e già troppo molle più in basso
Comment
Con Jaffo, inseguendo la neve si scopre un vero tesoro: la casa dei formaggi (consigliamo vivamente Chez Duclos di Duclos Lorenzo e Christian)
More info
Road access: parcheggio ben segnato all'inizio del sentiero per crete seche
Observation: Old Hard slab avalanches
Upper section snow: Wet Powder
Lower section snow: Spring snow / Firn
Snow altitude: 2300
Equipment: Skimo equipment
Description
Salendo al Crete Seche si portano gli sci per quasi 500 m di dislivello. Noi abbiamo fatto il giro largo verso l’alpe Berrio e poi lungo traverso prima sul sentiero estivo, poi sopra il sentiero fino al rifugio, con neve appena sufficiente. Pernottato al Crete Seche, ottimo trattamento. Partiti alle 7:15 dal rifugio, innevamento corretto dai 2500, coltelli utili, condizioni perfette. Ultimi 100 m di dislivello con picca e ramponi su neve morbida. Discesa ottima su neve farina umida e poi primaverile. Dopo lauta sosta ristoratrice, sceso il canale sotto il rifugio su neve che iniziava a sfondare fino a q. 2170. Sci sul sacco e 50 m a dx si trova il ripido sentiero diretto che riporta sulla poderale di salita.
Comment
Gita in ottime condizioni dal rifugio in su. L'accesso al rifugio sarà senza neve entro pochissimi giorni. Giornata stupenda con temperature ottimali. Con Andrea e Francesco.
More info
Road access: Nessun problema.
Upper section snow: Packed soft snow
Lower section snow: Spring snow / Firn
Snow altitude: 2100
Equipment: Skimo equipment
Description
In occasione del Trofeo Bozzetti percorso ridotto causa vento e bufera di neve. Saliti prima al bivacco Chardonnay ridiscesi alle vasche, risaliti al rifugio Crete Seche è giù verso Ruz con ultimo tratto a piedi per ripidi prati.
Comment
Percorso tecnico, neve ghiacciata e traversi sulle lamine. Nel complesso poca neve ma traccia ottima con bandierine a segnalare affioramenti di rocce. Una bella esperienza ..
More info
Road access: Parcheggio al Lac Lexert obbligatorio e strada per Ruz chiusa per evitare intasamenti
Upper section snow: Refrozen Crud
Lower section snow: Refrozen Crud
Snow altitude: 1800
Equipment: Skimo equipment
Nearby routes (<2 km)
Layer configuration
Map icons
Layers
Last update
28 March 2026, 07:24