Mont Gelé da Ruz
Dettagli
Descrizione
Il Mont Gelè è una delle montagne simbolo della Valpelline e della Valle di Ollomont, essendo posta proprio sul confine spartiacque tra le due vallate. Ha una forma piramidale molto estetica ed è una delle più classiche mete sci alpinistiche primaverili raggiungibili dalla Valpelline, offre un percorso di salita molto vario panoramico.
E’ un percorso che richiede un ottimo allenamento, soprattutto se compiuto in giornata, altrimenti ci si può appoggiare al Rifugio Crête Sèche. Oltre alla nor...
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Recensioni
Descrizione
ho voluto curiosare le condizioni da queste parti. Salito a piedi fino al rifugio poi sci ai piedi ma fino al Plan de la Sabla la neve non è certo abbondante, decisamente meglio sopra. Per salire in cima non mi sono fidato del ripido canalino ma ho seguito a piedi un tratto appena a destra attrezzato con una corda fissa. Bella discesa fino al Plan de la Sabla su neve di tutti i tipi, ogni tanto però si tocca qualche pietra. Io ho sfruttato gli sci da battaglia e sono arrivato fino all’altezza del rifugio poi ho rimesso gli sci sullo zaino per non distruggerli del tutto. Giornata bellissima, incrociato solo un camoscio
Maggiori informazioni
Accesso stradale: ok
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Assente
Quota neve: 2400
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
spallato fino al crete seche, rigelo assente e meteo avverso, siamo arrivati al colle nel whiteout più assoluto e siam tornati indietro, neve discreta nella parte alta e già troppo molle più in basso
Commento
Con Jaffo, inseguendo la neve si scopre un vero tesoro: la casa dei formaggi (consigliamo vivamente Chez Duclos di Duclos Lorenzo e Christian)
Maggiori informazioni
Accesso stradale: parcheggio ben segnato all'inizio del sentiero per crete seche
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 2300
Equipaggiamento: Scialpinistica
Dettagli
Overview
E’ un percorso che richiede un ottimo allenamento, soprattutto se compiuto in giornata, altrimenti ci si può appoggiare al Rifugio Crête Sèche. Oltre alla normale attrezzatura sci alpinistica è richiesta anche l’attrezzatura alpinistica (ramponi, piccozza ed eventualmente corda ed imbragatura) considerato che la parte conclusiva si svolge sul Ghiacciaio del Mont Gelè, purtroppo negli ultimi anni sempre più ridotto.
Dalla cima, situata al confine con la Svizzera, si possono ammirare tutte le alte montagne del Vallese, oltre che a quelle Valdostane.
E’ importante intraprendere questo itinerario con le condizioni meteo e nivologiche ideali, oltre ad una adeguata preparazione tecnica e fisica.
Raggiungere la partenza
Si prosegue ancora per 10 km lungo la SR38 superando Oyace e raggiungendo Dzonvennoz, frazione di Bionaz. Qui si svolta a sinistra per la frazione Ruz, dove si parcheggia nel grosso spiazzo prima delle case.
Il percorso
Si risale il costone con un rado bosco di larici seguendo la pista che consente di guadagnare velocemente dislivello mediante una lunga serie di tornanti, fino a raggiungere l’imbocco del Vallone di Crete Seche a quota 2090 m. Qui in condizioni di scarso innevamento si può salire il ripido pendio che sovrasta la strada in direzione ovest, altrimenti si continua lungo la pista fino a poco prima del pianoro dell’Alpe Berrier a quota 2160 m dove si , dove si abbandona la strada per iniziare la salita in direzione O/NO.
Inizia un lungo traverso in diagonale ascendente che porta all’interno del Vallone di Crete Seche, passando nei pressi di un caratteristico masso “Lo Berrio de la Bosse” e proseguendo fino a 2300 m dove si trova un panoramico pianoro, con il rifugio già ben visibile in alto.
Terminato il traverso ecco il dosso troviamo l’accogliente Rifugio Crete Seche 2389 m, ottimo punto d’appoggio.
Si continua salendo l’ampio vallone di Crete Seche in direzione ovest, dove occorre subito superare una rampa più ripida per raggiungere il margine della morena dove è collocato il Bivacco Franco Spataro 2600 m che si lascia sulla sinistra, per entrare nel più ampio avvallamento detto Plan de la Sabla.
Dopo averne percorso una parte, si abbandona il vallone principale ed eventuali tracce dirette al Colle di Crete Seche, per proseguire marcatamente verso sud/sud-ovest per imboccare un pendio più ripido che dà accesso al Glacier de l’Aroletta.
Il pendio termina restringendosi tra le rocce ad un ripiano glaciale a 2900 m circa, sotto il versante della Punta Arolletta settentrionale.
Si mette piede sul ghiacciaio con pendenze un po’ meno accentuate, raggiungendo il Col du Mont Gelè 3144 m, dove sul soleggiato versante della Valle di Ollomont, sul quale proseguirà la salita alla vetta, visibile in direzione nord-ovest.
Si prosegue sul margine della dorsale spartiacque fino nei pressi di un evidente pinnacolo roccioso, passando a sud dello stesso, dove si entra sul Ghiacciaio del Mont Gelè.
Con un lungo traverso ascendente, lasciato a destra il Col de la Balme, ci si porta al di sotto del ripido pendio che sorregge la cima con la grossa croce ben visibile. Si aggira una modesta barriera rocciosa traversando prima verso destra, poi nuovamente verso sinistra per superare questo ripido pendio, quindi tramite la spalla nevosa finale si giunge in cima al Mont Gelè 3518 m, dal quale si può ammirare un vasto panorama. Eventualmente questo ultimo tratto può richiedere l’utilizzo di piccozza e ramponi.
La discesa avviene lungo lo stesso percorso di salita, o eventualmente in traversata su Ollomont scendendo sui pendii nord-ovest del Glacier du Mont Gelé raggiungendo la località Glassier.
Servizi nei dintorni
Attività commerciali
Dormire
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Servizi generali
Servizi turistici
Sport
Attrazioni nelle vicinanze
Ambiente
Architettura
Chiese e Santuari
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
ho voluto curiosare le condizioni da queste parti. Salito a piedi fino al rifugio poi sci ai piedi ma fino al Plan de la Sabla la neve non è certo abbondante, decisamente meglio sopra. Per salire in cima non mi sono fidato del ripido canalino ma ho seguito a piedi un tratto appena a destra attrezzato con una corda fissa. Bella discesa fino al Plan de la Sabla su neve di tutti i tipi, ogni tanto però si tocca qualche pietra. Io ho sfruttato gli sci da battaglia e sono arrivato fino all’altezza del rifugio poi ho rimesso gli sci sullo zaino per non distruggerli del tutto. Giornata bellissima, incrociato solo un camoscio
Maggiori informazioni
Accesso stradale: ok
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Assente
Quota neve: 2400
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
spallato fino al crete seche, rigelo assente e meteo avverso, siamo arrivati al colle nel whiteout più assoluto e siam tornati indietro, neve discreta nella parte alta e già troppo molle più in basso
Commento
Con Jaffo, inseguendo la neve si scopre un vero tesoro: la casa dei formaggi (consigliamo vivamente Chez Duclos di Duclos Lorenzo e Christian)
Maggiori informazioni
Accesso stradale: parcheggio ben segnato all'inizio del sentiero per crete seche
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 2300
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Salendo al Crete Seche si portano gli sci per quasi 500 m di dislivello. Noi abbiamo fatto il giro largo verso l’alpe Berrio e poi lungo traverso prima sul sentiero estivo, poi sopra il sentiero fino al rifugio, con neve appena sufficiente. Pernottato al Crete Seche, ottimo trattamento. Partiti alle 7:15 dal rifugio, innevamento corretto dai 2500, coltelli utili, condizioni perfette. Ultimi 100 m di dislivello con picca e ramponi su neve morbida. Discesa ottima su neve farina umida e poi primaverile. Dopo lauta sosta ristoratrice, sceso il canale sotto il rifugio su neve che iniziava a sfondare fino a q. 2170. Sci sul sacco e 50 m a dx si trova il ripido sentiero diretto che riporta sulla poderale di salita.
Commento
Gita in ottime condizioni dal rifugio in su. L'accesso al rifugio sarà senza neve entro pochissimi giorni. Giornata stupenda con temperature ottimali. Con Andrea e Francesco.
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Accesso stradale: Nessun problema.
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 2100
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
In occasione del Trofeo Bozzetti percorso ridotto causa vento e bufera di neve. Saliti prima al bivacco Chardonnay ridiscesi alle vasche, risaliti al rifugio Crete Seche è giù verso Ruz con ultimo tratto a piedi per ripidi prati.
Commento
Percorso tecnico, neve ghiacciata e traversi sulle lamine. Nel complesso poca neve ma traccia ottima con bandierine a segnalare affioramenti di rocce. Una bella esperienza ..
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Accesso stradale: Parcheggio al Lac Lexert obbligatorio e strada per Ruz chiusa per evitare intasamenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Quota neve: 1800
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Saliti il venerdì al rifugio alla luce delle frontali passando per l’alpeggio Berrier. Partiti il sabato alle 8,20 in vetta alle 11 con vento gelido e cielo parzialmente nuvoloso. Ultimo tratto dal deposito ski con ramponi. In discesa neve di tutti i tipi e in generale segnata dai passaggi comunque sempre sciabile. Dal rifugio ripreso il traverso verso Berrier e scesi nei pressi del taglio estivo su ottima trasformata. Con lo stradino fino a Ruz con due brevi interruzioni.
Commento
Rifugio Crete Seche tappa obbligatoria sempre al top
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Accesso stradale: Parcheggio a Ruz, fontana e wc al momento fermi
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1500
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Si calzano gli sci subito dopo la frazione sulla strada innevata. Ci sono solo un paio di interruzioni. Traccia in alcuni punti un po’ scivolosa, nel canale che porta al colle, ma si sale bene sino al pendio finale a circa 80 m dalla cima senza coltelli. Da qui picca e ramponi sino in vetta su ottima traccia. Purtroppo il vento ed il freddo non hanno consentito alla neve di smollare abbastanza nella parte superiore. In alto neve un po’ di tutti i tipi; dalla crosta/cartone non portante alla farina pressata. Nel complesso sino al rifugio non una gran sciata. Dal rifugio in giù trasformata un po’ marcetta ma divertente. Dalla strada alla macchina senza problemi a parte un paio di interruzioni di qualche metro.
Commento
Bella giornata con Marco ed Elena.
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Accesso stradale: ok
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Subito dopo la Borgata Rus si mettono gli sci sulla stradina innevata.Rifatta la traccia seguendo quella esistente in gran parte cancellata dal vento e dall’ultima nevicata (2 dita alla partenza e 20 cm in punta ). Il passaggio per andare sul pendio superiore che porta in cima è sempre più magro ,usati i ramponi che ho tenuto fino alla croce.Avevo intenzione di scendere con gli Sci direttamente dalla croce ma i 20 cm si Neve fresca non mi sembravano molto coesi con la neve sottostante e non mi son fidato. Neve Farinosa 5 stelle fino al col du mont gele con cielo e Sole poi dal Colle in giu’ nel whiteout e la qualità della neve man mano peggiorava fino a diventar crosta non portante fino al rifugio.Dal Rifugio in giù bella neve primaverile trasformata.Ripresa la strada con qualche taglio ancora bello si arriva fino alla Borgata Sci ai piedi.
Commento
Grazie alle info sull'innevamento della Valpelline di Corinne del Bar Bistrot : Brioches fresche per i mattinieri e Ottimi Panino e Birra al ritorno ....un Must !
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Accesso stradale: Ottimo e pulito
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Finalmente il Gelè con il cielo sereno! Parto da Ruz, su stradina ottimamente innevata, immerso nelle nuvole, ma so (W le webcam) che poco più su mi attende il sole. Infatti, alla fine della stradina le nebbie si diradano e il blu del cielo mi rallegra il cuore. Resto della salita senza problemi. Utili i coltelli per il duro placcone da vento che occupa tutto il ripido pendio dopo il Bivacco e utili i ramponi per superare la strettoia sotto il pendio finale, di cui ha parlato ieri albert61. La difficoltà qui consiste nel fatto che sotto un sottile strato di neve ci sono le rocce, per cui non è facilissimo tirarsi su, e neanche calarsi in discesa. In alternativa si potrebbe tentare il ripido canalino dritto sotto la punta, ma finora non si è cimentato nessuno. Discesa. Farinella pressata sul ghiacciaio, placche da vento a tratti portanti e a tratti no fino al rifugio, neve morbida mollata dal sole sotto il rifugio, neve ancora dura sulla stradina (causa nebbia). In punta, a 3500 m, stavo benissimo con il pile leggero, al sole e in assenza di vento, al parcheggio, a 1700 m, -2,5°C alle 15 in mezzo alla nebbia.
Commento
Un grazie al Albert61 per l'imbeccata, a 3B meteo per aver previsto giustamente il sole (unico sito). Un saluto ai due ragazzi trovati sotto la punta.
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Accesso stradale: Strada pulita
Neve (parte superiore gita): Crosta da vento/sastrugi
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Descrizione
Gran bella gita, tempo magnifico a parte un pò d’arietta fino alle 11,00. Diverse tracce vecchie ricoperte dal vento. Con gli sci fino in cima tranne un breve tratto che in salita ho fatto a piedi con i ramponi per superare un pezzo ripido e stretto tra le rocce con poca neve. Discesa dalla cima scendendo con precauzione la strettoia. Neve di tutti i tipi, un pò di farina sul ghiacciaio, poi molti tratti con neve battuta e lisciata dal vento bella da sciare. Infine il pendio a destra del rifugio (scendendo) con neve smollata dal sole. Ultimo tratto lungo la stradina fino al villaggio di Ruz
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Accesso stradale: strada pulita e comodo parcheggio a Ruz
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Partenza dal rifugio ore 6:00 su ottimo rigelo in direzione bivacco Spataro. Da lì in direzione al colle soprastante e poi puntato verso colle Gelè. Arrivati al colle il traverso in direzione NE verso in Mont Gelè era ghiacciato e in mancanza di picca e ramponi abbiamo dirottato verso la cima delle Balme. Discesa su crosta portante in alto con brevi tratti di neve fariseo a nord e bella trasformata in basso.
Commento
In compagnia degli amici del CAI di Mondovì.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ruz
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 2000
Itinerari nei dintorni (<2 km)
Configurazione layers
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Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00