Mont Gelé da Les Rus
Scialpinismo

Mont Gelé da Les Rus

Sul ghiacciaio con la cima in vista
Bella neve nel canalone sotto al colle
La cima del Mont Gelé
L’accogliente Rifugio Crête Sèche
In vista del rifugio
Il ghiacciaio visto dalla cima
La breve cresta finale
Attimi di salita
Il ghiacciaio ed il versante verso Ollomont
Il Grand Combin visto dalla cima
Il traverso verso il rifugio
La stradina ben innevata

Dettagli

Les Rus

Luogo di partenza

Bionaz

Comune

impegnativo

Impegno

BSA

Difficoltà

3.6

Valutazione

1.830 m

Dislivello salita

5h 30m

Tempo di salita

Descrizione

Il Mont Gelè è una delle montagne simbolo della Valpelline e della Valle di Ollomont, essendo posta proprio sul confine spartiacque tra le due vallate. Ha una forma piramidale molto estetica ed è una delle più classiche mete sci alpinistiche primaverili raggiungibili dalla Valpelline, offre un percorso di salita molto vario panoramico.E’ un percorso che richiede un ottimo allenamento, soprattutto se compiuto in giornata, altrimenti ci si può appoggiare al Rifugio Crête Sèche. Oltre alla normale ...

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Attrazioni nelle vicinanze

Recensioni

12/04/2026
gmzolenart
Descrizione

Secondo giorno in Valpelline, partenza dal rifugio Crete Seche poco prima delle 7. Calzati subito i rampant e mai mollati. A quota 2600 si piega a sinistra e si affronta un canale ampio ma ghiacciato, si procede con calma olimpica, vengono tolti gli alzatacchi. Dietro di noi avanzano giovani con la guida determinati ad arrivare al Gelè e dietro di loro le nuvole. L’alba porta incertezza meteorologica, ma non indecisione. Si raggiunge il Col du Mont Gelé, quota 3155, tutti in cima, foto singole e di gruppo. Ora, però, la natura impone il suo verdetto: la nebbia sul versante di Ollomont è fitta, impenetrabile. Il bivacco Regondi è invisibile. La traversata viene annullata, con senso di responsabilità e prudenza. Si torna per la via di salita, per fortuna il ripido canale ha un po’ mollato, meglio in discesa. Al Plan de la Sabla la nebbia avvolge il gruppo, ma la direzione è chiara: tenere la sinistra. Si prosegue ancora per un tratto innevato, poi gli sci vengono caricati in spalla: il divertente sentiero segna l’ultimo tratto della ritirata ordinata. Alle auto, la logistica impone un ultimo sforzo: recuperare i mezzi lasciati a Glassier. Nel frattempo, i tavolini vengono imbanditi senza toccare nulla fino al ritorno degli autisti. La tavolata è artigianale e genuina: torta d’avena, colomba, carciofini e bagna cauda di azienda agricola, pane ai 5 cereali, formaggio di lajetto, toma al tartufo canavesana, liquore degli dei, rosso di montalcino, nascetta di santo stefano belbo. L’acqua, limpida e generosa, sgorga dalla fontana di Ruz. Infine, i ringraziamenti a: Renzo, proiettato nella gestione della gita; Marcello, presidente e guida sicura; Stefano il vicepresidente imperituro.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: tutto ok

Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2200

Equipaggiamento: Scialpinistica

11/04/2026
oppilif
Descrizione

Buone condizioni lungo tutto l’itinerario. Attenzione! Meglio scendere presto e sciare la parte alta gelata… il sole è molto forte e la parte bassa della gita diventa rapidamente colla

Commento

Abbiamo dimenticato un paio di bastoncini telescopici leki gialli e neri lungo la strada… se qualcuno li trovasse, chiedo cortesemente di contattarmi

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Pulito fino al parcheggio

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2400

Dettagli

Les Rus

Luogo di partenza

Bionaz

Comune

impegnativo

Impegno

BSA

Difficoltà

5h 30m

Tempo di salita

1.695 m

Quota di partenza

3.518 m

Quota di arrivo

1.830 m

Dislivello salita

8.500 m

Lunghezza totale

Gen - Feb - Mar

Periodo migliore

media

Frequentazione

3.6

Valutazione

Overview

Il Mont Gelè è una delle montagne simbolo della Valpelline e della Valle di Ollomont, essendo posta proprio sul confine spartiacque tra le due vallate. Ha una forma piramidale molto estetica ed è una delle più classiche mete sci alpinistiche primaverili raggiungibili dalla Valpelline, offre un percorso di salita molto vario panoramico.E’ un percorso che richiede un ottimo allenamento, soprattutto se compiuto in giornata, altrimenti ci si può appoggiare al Rifugio Crête Sèche. Oltre alla normale attrezzatura sci alpinistica è richiesta anche l’attrezzatura alpinistica (ramponi, piccozza ed eventualmente corda ed imbragatura) considerato che la parte conclusiva si svolge sul Ghiacciaio del Mont Gelè, purtroppo negli ultimi anni sempre più ridotto.Dalla cima, situata al confine con la Svizzera, si possono ammirare tutte le alte montagne del Vallese, oltre che a quelle Valdostane.E’ importante intraprendere questo itinerario con le condizioni meteo e nivologiche ideali, oltre ad una adeguata preparazione tecnica e fisica.

Raggiungere la partenza

Dal casello di Aosta Est imboccare la galleria lungo la strada E27 che conduce nella valle del Gran San Bernardo, al cui termine si incontra la SS27 proveniente dal centro di Aosta. Appena prima di Gignod, subito dopo l’ultima galleria, si procede a destra seguendo la SR28 della Valpelline, raggiungendo il capoluogo.Si prosegue ancora per 10 km lungo la SR28 superando Oyace e raggiungendo Dzonvennoz, frazione di Bionaz. Qui si svolta a sinistra per la frazione Les Rus, dove si parcheggia nel grosso spiazzo prima delle case.

Il percorso

Dal parcheggio poco prima di Les Rus si sale passando fra le case proseguendo lungo la stradina solitamente innevata dove si possono subito calzare gli sci. Si seguono le paline segnaletiche dei percorsi per Rifugio Crete Seche ed Alpe Berrier.Si risale il costone con un rado bosco di larici seguendo la pista che consente di guadagnare velocemente dislivello mediante una lunga serie di tornanti, fino a raggiungere l’imbocco del Vallone di Crete Seche a quota 2090 m. Qui in condizioni di scarso innevamento si può salire il ripido pendio che sovrasta la strada in direzione ovest, altrimenti si continua lungo la pista fino a poco prima del pianoro dell’Alpe Berrier a quota 2160 m dove si , dove si abbandona la strada per iniziare la salita in direzione O/NO.Inizia un lungo traverso in diagonale ascendente che porta all’interno del Vallone di Crete Seche, passando nei pressi di un caratteristico masso “Lo Berrio de la Bosse” e proseguendo fino a 2300 m dove si trova un panoramico pianoro, con il rifugio già ben visibile in alto.Terminato il traverso ecco il dosso troviamo l’accogliente Rifugio Crete Seche 2389 m, ottimo punto d’appoggio.Si continua salendo l’ampio vallone di Crete Seche in direzione ovest, dove occorre subito superare una rampa più ripida per raggiungere il margine della morena dove è collocato il Bivacco Franco Spataro 2600 m che si lascia sulla sinistra, per entrare nel più ampio avvallamento detto Plan de la Sabla.Dopo averne percorso una parte, si abbandona il vallone principale ed eventuali tracce dirette al Colle di Crete Seche, per proseguire marcatamente verso sud/sud-ovest per imboccare un pendio più ripido che dà accesso al Glacier de l’Aroletta.Il pendio termina restringendosi tra le rocce ad un ripiano glaciale a 2900 m circa, sotto il versante della Punta Arolletta settentrionale.Si mette piede sul ghiacciaio con pendenze un po’ meno accentuate, raggiungendo il Col du Mont Gelè 3144 m, dove sul soleggiato versante della Valle di Ollomont, sul quale proseguirà la salita alla vetta, visibile in direzione nord-ovest.Si prosegue sul margine della dorsale spartiacque fino nei pressi di un evidente pinnacolo roccioso, passando a sud dello stesso, dove si entra sul Ghiacciaio del Mont Gelè.Con un lungo traverso ascendente, lasciato a destra il Col de la Balme, ci si porta al di sotto del ripido pendio che sorregge la cima con la grossa croce ben visibile. Si aggira una modesta barriera rocciosa traversando prima verso destra, poi nuovamente verso sinistra per superare questo ripido pendio, quindi tramite la spalla nevosa finale si giunge in cima al Mont Gelè 3518 m, dal quale si può ammirare un vasto panorama. Eventualmente questo ultimo tratto può richiedere l’utilizzo di piccozza e ramponi.La discesa avviene lungo lo stesso percorso di salita, o eventualmente in traversata su Ollomont scendendo sui pendii nord-ovest del Glacier du Mont Gelé raggiungendo la località Glassier.

Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA

Bollettino valanghe a cura di Aineva

Recensioni

12/04/2026
gmzolenart
Descrizione

Secondo giorno in Valpelline, partenza dal rifugio Crete Seche poco prima delle 7. Calzati subito i rampant e mai mollati. A quota 2600 si piega a sinistra e si affronta un canale ampio ma ghiacciato, si procede con calma olimpica, vengono tolti gli alzatacchi. Dietro di noi avanzano giovani con la guida determinati ad arrivare al Gelè e dietro di loro le nuvole. L’alba porta incertezza meteorologica, ma non indecisione. Si raggiunge il Col du Mont Gelé, quota 3155, tutti in cima, foto singole e di gruppo. Ora, però, la natura impone il suo verdetto: la nebbia sul versante di Ollomont è fitta, impenetrabile. Il bivacco Regondi è invisibile. La traversata viene annullata, con senso di responsabilità e prudenza. Si torna per la via di salita, per fortuna il ripido canale ha un po’ mollato, meglio in discesa. Al Plan de la Sabla la nebbia avvolge il gruppo, ma la direzione è chiara: tenere la sinistra. Si prosegue ancora per un tratto innevato, poi gli sci vengono caricati in spalla: il divertente sentiero segna l’ultimo tratto della ritirata ordinata. Alle auto, la logistica impone un ultimo sforzo: recuperare i mezzi lasciati a Glassier. Nel frattempo, i tavolini vengono imbanditi senza toccare nulla fino al ritorno degli autisti. La tavolata è artigianale e genuina: torta d’avena, colomba, carciofini e bagna cauda di azienda agricola, pane ai 5 cereali, formaggio di lajetto, toma al tartufo canavesana, liquore degli dei, rosso di montalcino, nascetta di santo stefano belbo. L’acqua, limpida e generosa, sgorga dalla fontana di Ruz. Infine, i ringraziamenti a: Renzo, proiettato nella gestione della gita; Marcello, presidente e guida sicura; Stefano il vicepresidente imperituro.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: tutto ok

Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2200

Equipaggiamento: Scialpinistica

11/04/2026
oppilif
Descrizione

Buone condizioni lungo tutto l’itinerario. Attenzione! Meglio scendere presto e sciare la parte alta gelata… il sole è molto forte e la parte bassa della gita diventa rapidamente colla

Commento

Abbiamo dimenticato un paio di bastoncini telescopici leki gialli e neri lungo la strada… se qualcuno li trovasse, chiedo cortesemente di contattarmi

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Pulito fino al parcheggio

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2400

08/04/2026
ovetto
Descrizione

Meravigliosa gita, una giornata splendida anche se molto calda. Portage per circa 200 metri di dislivello, poi si mettono gli sci anche se fino al rifugio (chiuso) si ravana un po’ tra cespugli e pietre. Abbiamo messo i rampant per sicurezza in un tratto ma forse si potevano evitare. Dal rifugio traccia e neve ottimi, che spettacolo dai Piani della Sabbia in su. Lasciati gli sci al deposito, siamo saliti con ramponi e bastoncini ma legati. Prima parte con passaggi su roccia un po’ così, poi ottime peste fino alla croce. Panorama clamoroso. Caldo incredibile, non ho nemmeno messo il 100 grammi. Discesa commovente su firn perfetto, forse il migliore che abbia mai provato fin quasi al rifugio. Da lì in giù sopravvivenza, anche se divertimento totale.

Commento

Io, Elema come sempre e Jerome, che ringrazio

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Tutto ok

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata

Neve (parte inferiore gita): Bagnata

Quota neve: 1900

Equipaggiamento: Scialpinistica

04/04/2026
il-magna
Descrizione

Portage per circa 200 metri dopodiché neve continua a parte un paio di piccole interruzioni. Salita su ottima traccia e neve che non hanno richiesto l’uso dei rampant. Picca e ramponi invece consigliati per raggiungere la croce di vetta su ottime peste. Discesa con diverse tipologie di neve, si parte dalla farina ventata alla crosta da rigelo fino a neve bagnata e molto lenta dal plan de la sabla fino al rifugio. Al di sotto neve primaverile molto bagnata a causa dell’ora tarda. Bellissima gita con scorci bellissimi che non facevo da anni.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Una decina di posti auto

Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata

Neve (parte inferiore gita): Bagnata

Quota neve: 1900

Equipaggiamento: Scialpinistica

13/03/2026
NicolinoPaneVino
Descrizione

Grande varietà di neve. A salire un po’ ghiacciata, a scendere sciolta. Sci messi ai piedi 50 m sopra la macchina. Poco vento e condizioni ottime. Messo ramponi per ultimi 50m, buone condizioni, ma era prima della mega nevicata.

Commento

Gitona con il Pietruz, gambe molli ma bellissima giornata.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Parcheggio gratuito all'inizio del sentiero

Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 1500

Equipaggiamento: Scialpinistica

07/03/2026
dragar
Descrizione

Salita ore 7.30 Pendii sotto il rifugio ben salibili, abbastanza duri alla mattina ma coltelli non necessari. Dopo il rifugio tutto tracciato e senza particolari problemi se non un po’ di zoccolo nel canale. Parete per arrivare alla croce ben tracciata. Tutti abbiamo lasciato gli sci alla base, la neve a mio parere non bellissima da sciare. Discesa ore 13 Bellissima farinella su fondo duro dalla punta fino all’imbocco del canale. Poi trasformata fino al rifugio con ancora ogni tanto qualche sparuto riporto di farinella. Molto molto bella. Sotto il rifugio molto bagnata, alcuni pezzi un po’ survivor, ma la strada è vicina. Stradina ancora coperta fino a Ruz con un pezzo quasi scoperto. Non tantissima gente sul Gelė stranamente, le condizioni sono ottime. Domani penso sarà pieno però, il rifugio era abbastanza invaso, credo da un nutrito corso. Con Francesco e Luca ad assecondarmi in questa sparata di un certo impegno.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Come al solito

Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata

Neve (parte inferiore gita): Bagnata

05/11/2025
albert61
Descrizione

ho voluto curiosare le condizioni da queste parti. Salito a piedi fino al rifugio poi sci ai piedi ma fino al Plan de la Sabla la neve non è certo abbondante, decisamente meglio sopra. Per salire in cima non mi sono fidato del ripido canalino ma ho seguito a piedi un tratto appena a destra attrezzato con una corda fissa. Bella discesa fino al Plan de la Sabla su neve di tutti i tipi, ogni tanto però si tocca qualche pietra. Io ho sfruttato gli sci da battaglia e sono arrivato fino all’altezza del rifugio poi ho rimesso gli sci sullo zaino per non distruggerli del tutto. Giornata bellissima, incrociato solo un camoscio

Maggiori informazioni

Accesso stradale: ok

Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata

Neve (parte inferiore gita): Assente

Quota neve: 2400

Equipaggiamento: Scialpinistica

03/05/2025
kapporius
Descrizione

spallato fino al crete seche, rigelo assente e meteo avverso, siamo arrivati al colle nel whiteout più assoluto e siam tornati indietro, neve discreta nella parte alta e già troppo molle più in basso

Commento

Con Jaffo, inseguendo la neve si scopre un vero tesoro: la casa dei formaggi (consigliamo vivamente Chez Duclos di Duclos Lorenzo e Christian)

Maggiori informazioni

Accesso stradale: parcheggio ben segnato all'inizio del sentiero per crete seche

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2300

Equipaggiamento: Scialpinistica

26/04/2025
coboldo
Descrizione

Salendo al Crete Seche si portano gli sci per quasi 500 m di dislivello. Noi abbiamo fatto il giro largo verso l’alpe Berrio e poi lungo traverso prima sul sentiero estivo, poi sopra il sentiero fino al rifugio, con neve appena sufficiente. Pernottato al Crete Seche, ottimo trattamento. Partiti alle 7:15 dal rifugio, innevamento corretto dai 2500, coltelli utili, condizioni perfette. Ultimi 100 m di dislivello con picca e ramponi su neve morbida. Discesa ottima su neve farina umida e poi primaverile. Dopo lauta sosta ristoratrice, sceso il canale sotto il rifugio su neve che iniziava a sfondare fino a q. 2170. Sci sul sacco e 50 m a dx si trova il ripido sentiero diretto che riporta sulla poderale di salita.

Commento

Gita in ottime condizioni dal rifugio in su. L'accesso al rifugio sarà senza neve entro pochissimi giorni. Giornata stupenda con temperature ottimali. Con Andrea e Francesco.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Nessun problema.

Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2100

Equipaggiamento: Scialpinistica

29/03/2025
pische
Descrizione

In occasione del Trofeo Bozzetti percorso ridotto causa vento e bufera di neve. Saliti prima al bivacco Chardonnay ridiscesi alle vasche, risaliti al rifugio Crete Seche è giù verso Ruz con ultimo tratto a piedi per ripidi prati.

Commento

Percorso tecnico, neve ghiacciata e traversi sulle lamine. Nel complesso poca neve ma traccia ottima con bandierine a segnalare affioramenti di rocce. Una bella esperienza ..

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Parcheggio al Lac Lexert obbligatorio e strada per Ruz chiusa per evitare intasamenti

Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante

Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante

Quota neve: 1800

Equipaggiamento: Scialpinistica

Configurazione layers

Icone della mappa

Layers

Ultimo aggiornamento

28 Marzo 2026, 07:22