Mont Gelé da Ruz
Scialpinismo

Mont Gelé da Ruz

Sul ghiacciaio con la cima in vista
Bella neve nel canalone sotto al colle
La cima del Mont Gelé
L’accogliente Rifugio Crête Sèche
In vista del rifugio
Il ghiacciaio visto dalla cima
La breve cresta finale
Attimi di salita
Il ghiacciaio ed il versante verso Ollomont
Il Grand Combin visto dalla cima
Il traverso verso il rifugio
La stradina ben innevata

Dettagli

Ruz

Luogo di partenza

Bionaz

Comune

impegnativo

Impegno

BSA

Difficoltà

3.3

Valutazione

1.830 m

Dislivello salita

5h 30m

Tempo di salita

Descrizione

Il Mont Gelè è una delle montagne simbolo della Valpelline e della Valle di Ollomont, essendo posta proprio sul confine spartiacque tra le due vallate. Ha una forma piramidale molto estetica ed è una delle più classiche mete sci alpinistiche primaverili raggiungibili dalla Valpelline, offre un percorso di salita molto vario panoramico.
E’ un percorso che richiede un ottimo allenamento, soprattutto se compiuto in giornata, altrimenti ci si può appoggiare al Rifugio Crête Sèche. Oltre alla nor...

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Recensioni

05/11/2025
albert61
Descrizione

ho voluto curiosare le condizioni da queste parti. Salito a piedi fino al rifugio poi sci ai piedi ma fino al Plan de la Sabla la neve non è certo abbondante, decisamente meglio sopra. Per salire in cima non mi sono fidato del ripido canalino ma ho seguito a piedi un tratto appena a destra attrezzato con una corda fissa. Bella discesa fino al Plan de la Sabla su neve di tutti i tipi, ogni tanto però si tocca qualche pietra. Io ho sfruttato gli sci da battaglia e sono arrivato fino all’altezza del rifugio poi ho rimesso gli sci sullo zaino per non distruggerli del tutto. Giornata bellissima, incrociato solo un camoscio

Maggiori informazioni

Accesso stradale: ok

Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata

Neve (parte inferiore gita): Assente

Quota neve: 2400

Equipaggiamento: Scialpinistica

03/05/2025
kapporius
Descrizione

spallato fino al crete seche, rigelo assente e meteo avverso, siamo arrivati al colle nel whiteout più assoluto e siam tornati indietro, neve discreta nella parte alta e già troppo molle più in basso

Commento

Con Jaffo, inseguendo la neve si scopre un vero tesoro: la casa dei formaggi (consigliamo vivamente Chez Duclos di Duclos Lorenzo e Christian)

Maggiori informazioni

Accesso stradale: parcheggio ben segnato all'inizio del sentiero per crete seche

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2300

Equipaggiamento: Scialpinistica

Dettagli

Ruz

Luogo di partenza

Bionaz

Comune

impegnativo

Impegno

BSA

Difficoltà

5h 30m

Tempo di salita

1.695 m

Quota di partenza

3.518 m

Quota di arrivo

1.830 m

Dislivello salita

8.500 m

Lunghezza totale

Gen - Feb - Mar

Periodo migliore

media

Frequentazione

3.3

Valutazione

Overview

Il Mont Gelè è una delle montagne simbolo della Valpelline e della Valle di Ollomont, essendo posta proprio sul confine spartiacque tra le due vallate. Ha una forma piramidale molto estetica ed è una delle più classiche mete sci alpinistiche primaverili raggiungibili dalla Valpelline, offre un percorso di salita molto vario panoramico.
E’ un percorso che richiede un ottimo allenamento, soprattutto se compiuto in giornata, altrimenti ci si può appoggiare al Rifugio Crête Sèche. Oltre alla normale attrezzatura sci alpinistica è richiesta anche l’attrezzatura alpinistica (ramponi, piccozza ed eventualmente corda ed imbragatura) considerato che la parte conclusiva si svolge sul Ghiacciaio del Mont Gelè, purtroppo negli ultimi anni sempre più ridotto.
Dalla cima, situata al confine con la Svizzera, si possono ammirare tutte le alte montagne del Vallese, oltre che a quelle Valdostane.
E’ importante intraprendere questo itinerario con le condizioni meteo e nivologiche ideali, oltre ad una adeguata preparazione tecnica e fisica.

Raggiungere la partenza

Dal casello di Aosta Est imboccare la galleria lungo la strada E27 che conduce nella valle del Gran San Bernardo, al cui termine si incontra la SS27 proveniente dal centro di Aosta. Appena prima di Gignod, subito dopo l’ultima galleria, si procede a destra seguendo la SR38 della Valpelline, raggiungendo il capoluogo.
Si prosegue ancora per 10 km lungo la SR38 superando Oyace e raggiungendo Dzonvennoz, frazione di Bionaz. Qui si svolta a sinistra per la frazione Ruz, dove si parcheggia nel grosso spiazzo prima delle case.

Il percorso

Dal parcheggio poco prima di Ruz si sale passando fra le case proseguendo lungo la stradina solitamente innevata dove si possono subito calzare gli sci. Si seguono le paline segnaletiche dei percorsi per Rifugio Crete Seche ed Alpe Berrier.
Si risale il costone con un rado bosco di larici seguendo la pista che consente di guadagnare velocemente dislivello mediante una lunga serie di tornanti, fino a raggiungere l’imbocco del Vallone di Crete Seche a quota 2090 m. Qui in condizioni di scarso innevamento si può salire il ripido pendio che sovrasta la strada in direzione ovest, altrimenti si continua lungo la pista fino a poco prima del pianoro dell’Alpe Berrier a quota 2160 m dove si , dove si abbandona la strada per iniziare la salita in direzione O/NO.
Inizia un lungo traverso in diagonale ascendente che porta all’interno del Vallone di Crete Seche, passando nei pressi di un caratteristico masso “Lo Berrio de la Bosse” e proseguendo fino a 2300 m dove si trova un panoramico pianoro, con il rifugio già ben visibile in alto.
Terminato il traverso ecco il dosso troviamo l’accogliente Rifugio Crete Seche 2389 m, ottimo punto d’appoggio.
Si continua salendo l’ampio vallone di Crete Seche in direzione ovest, dove occorre subito superare una rampa più ripida per raggiungere il margine della morena dove è collocato il Bivacco Franco Spataro 2600 m che si lascia sulla sinistra, per entrare nel più ampio avvallamento detto Plan de la Sabla.
Dopo averne percorso una parte, si abbandona il vallone principale ed eventuali tracce dirette al Colle di Crete Seche, per proseguire marcatamente verso sud/sud-ovest per imboccare un pendio più ripido che dà accesso al Glacier de l’Aroletta.
Il pendio termina restringendosi tra le rocce ad un ripiano glaciale a 2900 m circa, sotto il versante della Punta Arolletta settentrionale.
Si mette piede sul ghiacciaio con pendenze un po’ meno accentuate, raggiungendo il Col du Mont Gelè 3144 m, dove sul soleggiato versante della Valle di Ollomont, sul quale proseguirà la salita alla vetta, visibile in direzione nord-ovest.
Si prosegue sul margine della dorsale spartiacque fino nei pressi di un evidente pinnacolo roccioso, passando a sud dello stesso, dove si entra sul Ghiacciaio del Mont Gelè.
Con un lungo traverso ascendente, lasciato a destra il Col de la Balme, ci si porta al di sotto del ripido pendio che sorregge la cima con la grossa croce ben visibile. Si aggira una modesta barriera rocciosa traversando prima verso destra, poi nuovamente verso sinistra per superare questo ripido pendio, quindi tramite la spalla nevosa finale si giunge in cima al Mont Gelè 3518 m, dal quale si può ammirare un vasto panorama. Eventualmente questo ultimo tratto può richiedere l’utilizzo di piccozza e ramponi.
La discesa avviene lungo lo stesso percorso di salita, o eventualmente in traversata su Ollomont scendendo sui pendii nord-ovest del Glacier du Mont Gelé raggiungendo la località Glassier.

Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA

Bollettino valanghe a cura di Aineva

Recensioni

05/11/2025
albert61
Descrizione

ho voluto curiosare le condizioni da queste parti. Salito a piedi fino al rifugio poi sci ai piedi ma fino al Plan de la Sabla la neve non è certo abbondante, decisamente meglio sopra. Per salire in cima non mi sono fidato del ripido canalino ma ho seguito a piedi un tratto appena a destra attrezzato con una corda fissa. Bella discesa fino al Plan de la Sabla su neve di tutti i tipi, ogni tanto però si tocca qualche pietra. Io ho sfruttato gli sci da battaglia e sono arrivato fino all’altezza del rifugio poi ho rimesso gli sci sullo zaino per non distruggerli del tutto. Giornata bellissima, incrociato solo un camoscio

Maggiori informazioni

Accesso stradale: ok

Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata

Neve (parte inferiore gita): Assente

Quota neve: 2400

Equipaggiamento: Scialpinistica

03/05/2025
kapporius
Descrizione

spallato fino al crete seche, rigelo assente e meteo avverso, siamo arrivati al colle nel whiteout più assoluto e siam tornati indietro, neve discreta nella parte alta e già troppo molle più in basso

Commento

Con Jaffo, inseguendo la neve si scopre un vero tesoro: la casa dei formaggi (consigliamo vivamente Chez Duclos di Duclos Lorenzo e Christian)

Maggiori informazioni

Accesso stradale: parcheggio ben segnato all'inizio del sentiero per crete seche

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2300

Equipaggiamento: Scialpinistica

26/04/2025
coboldo
Descrizione

Salendo al Crete Seche si portano gli sci per quasi 500 m di dislivello. Noi abbiamo fatto il giro largo verso l’alpe Berrio e poi lungo traverso prima sul sentiero estivo, poi sopra il sentiero fino al rifugio, con neve appena sufficiente. Pernottato al Crete Seche, ottimo trattamento. Partiti alle 7:15 dal rifugio, innevamento corretto dai 2500, coltelli utili, condizioni perfette. Ultimi 100 m di dislivello con picca e ramponi su neve morbida. Discesa ottima su neve farina umida e poi primaverile. Dopo lauta sosta ristoratrice, sceso il canale sotto il rifugio su neve che iniziava a sfondare fino a q. 2170. Sci sul sacco e 50 m a dx si trova il ripido sentiero diretto che riporta sulla poderale di salita.

Commento

Gita in ottime condizioni dal rifugio in su. L'accesso al rifugio sarà senza neve entro pochissimi giorni. Giornata stupenda con temperature ottimali. Con Andrea e Francesco.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Nessun problema.

Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2100

Equipaggiamento: Scialpinistica

29/03/2025
pische
Descrizione

In occasione del Trofeo Bozzetti percorso ridotto causa vento e bufera di neve. Saliti prima al bivacco Chardonnay ridiscesi alle vasche, risaliti al rifugio Crete Seche è giù verso Ruz con ultimo tratto a piedi per ripidi prati.

Commento

Percorso tecnico, neve ghiacciata e traversi sulle lamine. Nel complesso poca neve ma traccia ottima con bandierine a segnalare affioramenti di rocce. Una bella esperienza ..

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Parcheggio al Lac Lexert obbligatorio e strada per Ruz chiusa per evitare intasamenti

Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante

Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante

Quota neve: 1800

Equipaggiamento: Scialpinistica

08/03/2025
pische
Descrizione

Saliti il venerdì al rifugio alla luce delle frontali passando per l’alpeggio Berrier. Partiti il sabato alle 8,20 in vetta alle 11 con vento gelido e cielo parzialmente nuvoloso. Ultimo tratto dal deposito ski con ramponi. In discesa neve di tutti i tipi e in generale segnata dai passaggi comunque sempre sciabile. Dal rifugio ripreso il traverso verso Berrier e scesi nei pressi del taglio estivo su ottima trasformata. Con lo stradino fino a Ruz con due brevi interruzioni.

Commento

Rifugio Crete Seche tappa obbligatoria sempre al top

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Parcheggio a Ruz, fontana e wc al momento fermi

Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 1500

Equipaggiamento: Scialpinistica

07/03/2025
ste_79
Descrizione

Si calzano gli sci subito dopo la frazione sulla strada innevata. Ci sono solo un paio di interruzioni. Traccia in alcuni punti un po’ scivolosa, nel canale che porta al colle, ma si sale bene sino al pendio finale a circa 80 m dalla cima senza coltelli. Da qui picca e ramponi sino in vetta su ottima traccia. Purtroppo il vento ed il freddo non hanno consentito alla neve di smollare abbastanza nella parte superiore. In alto neve un po’ di tutti i tipi; dalla crosta/cartone non portante alla farina pressata. Nel complesso sino al rifugio non una gran sciata. Dal rifugio in giù trasformata un po’ marcetta ma divertente. Dalla strada alla macchina senza problemi a parte un paio di interruzioni di qualche metro.

Commento

Bella giornata con Marco ed Elena.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: ok

Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo non portante

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 1700

Equipaggiamento: Scialpinistica

27/02/2025
fede75
Descrizione

Subito dopo la Borgata Rus si mettono gli sci sulla stradina innevata.Rifatta la traccia seguendo quella esistente in gran parte cancellata dal vento e dall’ultima nevicata (2 dita alla partenza e 20 cm in punta ). Il passaggio per andare sul pendio superiore che porta in cima è sempre più magro ,usati i ramponi che ho tenuto fino alla croce.Avevo intenzione di scendere con gli Sci direttamente dalla croce ma i 20 cm si Neve fresca non mi sembravano molto coesi con la neve sottostante e non mi son fidato. Neve Farinosa 5 stelle fino al col du mont gele con cielo e Sole poi dal Colle in giu’ nel whiteout e la qualità della neve man mano peggiorava fino a diventar crosta non portante fino al rifugio.Dal Rifugio in giù bella neve primaverile trasformata.Ripresa la strada con qualche taglio ancora bello si arriva fino alla Borgata Sci ai piedi.

Commento

Grazie alle info sull'innevamento della Valpelline di Corinne del Bar Bistrot : Brioches fresche per i mattinieri e Ottimi Panino e Birra al ritorno ....un Must !

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Ottimo e pulito

Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 1700

Equipaggiamento: Scialpinistica

19/02/2025
citta
Descrizione

Finalmente il Gelè con il cielo sereno! Parto da Ruz, su stradina ottimamente innevata, immerso nelle nuvole, ma so (W le webcam) che poco più su mi attende il sole. Infatti, alla fine della stradina le nebbie si diradano e il blu del cielo mi rallegra il cuore. Resto della salita senza problemi. Utili i coltelli per il duro placcone da vento che occupa tutto il ripido pendio dopo il Bivacco e utili i ramponi per superare la strettoia sotto il pendio finale, di cui ha parlato ieri albert61. La difficoltà qui consiste nel fatto che sotto un sottile strato di neve ci sono le rocce, per cui non è facilissimo tirarsi su, e neanche calarsi in discesa. In alternativa si potrebbe tentare il ripido canalino dritto sotto la punta, ma finora non si è cimentato nessuno. Discesa. Farinella pressata sul ghiacciaio, placche da vento a tratti portanti e a tratti no fino al rifugio, neve morbida mollata dal sole sotto il rifugio, neve ancora dura sulla stradina (causa nebbia). In punta, a 3500 m, stavo benissimo con il pile leggero, al sole e in assenza di vento, al parcheggio, a 1700 m, -2,5°C alle 15 in mezzo alla nebbia.

Commento

Un grazie al Albert61 per l'imbeccata, a 3B meteo per aver previsto giustamente il sole (unico sito). Un saluto ai due ragazzi trovati sotto la punta.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Strada pulita

Neve (parte superiore gita): Crosta da vento/sastrugi

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

18/02/2025
albert61
Descrizione

Gran bella gita, tempo magnifico a parte un pò d’arietta fino alle 11,00. Diverse tracce vecchie ricoperte dal vento. Con gli sci fino in cima tranne un breve tratto che in salita ho fatto a piedi con i ramponi per superare un pezzo ripido e stretto tra le rocce con poca neve. Discesa dalla cima scendendo con precauzione la strettoia. Neve di tutti i tipi, un pò di farina sul ghiacciaio, poi molti tratti con neve battuta e lisciata dal vento bella da sciare. Infine il pendio a destra del rifugio (scendendo) con neve smollata dal sole. Ultimo tratto lungo la stradina fino al villaggio di Ruz

Maggiori informazioni

Accesso stradale: strada pulita e comodo parcheggio a Ruz

Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 1700

Equipaggiamento: Scialpinistica

07/04/2024
vettealpine
Descrizione

Partenza dal rifugio ore 6:00 su ottimo rigelo in direzione bivacco Spataro. Da lì in direzione al colle soprastante e poi puntato verso colle Gelè. Arrivati al colle il traverso in direzione NE verso in Mont Gelè era ghiacciato e in mancanza di picca e ramponi abbiamo dirottato verso la cima delle Balme. Discesa su crosta portante in alto con brevi tratti di neve fariseo a nord e bella trasformata in basso.

Commento

In compagnia degli amici del CAI di Mondovì.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Ruz

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante

Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata

Quota neve: 2000

Configurazione layers

Icone della mappa

Layers

Ultimo aggiornamento

4 Dicembre 2024, 11:00