Tète du Filon da Glassier
Dettagli
Descrizione
La Tete du Filon è una imponente montagna posta alla testata della Valle di Ollomont, al confine con la Svizzera e domina la Conca di By.E’ una classica gita scialpinistica invernale o di inizio primavera che si sviluppa nella parte alta su bei pendii con una certa pendenza.E’ richiesta una buona preparazione fisica considerata la lunghezza ed il dislivello del percorso, oltre ad una corretta valutazione delle condizioni nivologiche.Dalla cima il panorama è molto vasto, si è circondati dalle cim...
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Recensioni
Descrizione
Di ritorno dalla Tete Blanche, risaliamo da quota 2500m circa il pendio canale sotto la barra rocciosa. Si sbuca ad un colletto (paletto) e da qui ultimo pendio finale, a tratti ripido, ma su buona traccia. Discesa (ore 12.40) ad anello (verso Est): firn spaziale dalla cima fino a 2100m. Neve portante dura nel bosco dove al momento ci sono solo due brevi punti senza neve. Passati sotto le famose cascate (cotte o crollate), traversato ancora un tratto prima di ‘saltellare’ giù nel bosco arrivando sci ai piedi alla macchina.
Commento
Gran giro ad anello (21.5km e 2600D+) in un vallone a me nuovo...con il 🐎
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Park gratuito
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Descrizione
Salito e sceso sci dall’auto dal vallone della Gaula, ovvero dal sentiero a dx rispetto alla fraz Glassier (direzione bivacco Regondi) fino a circa 2050 m. In salita nel bosco a tratti è fastidiosa la traccia tobogosa di discesa lungo la mulattiera dove questa è obbligata ma si sale tutto sommato con minimo ravano, molto più agevole poi la discesa. Proseguito quindi verso il Filon dai pendii Sud sud-est,dai quali sono poi anche sceso (seconda opzione in descrizione itinerario). Dalla vetta: prima pala ripida di 200 m neve super, cremina. A scendere alternanza di tratti portanti ad altri cedevoli/sfondosi, non trasformata completamente. Dai 2800 in giù sciata leggera per non sfondare,poi perdendo quota sempre più portante e tranquilla, anche se in zona l’ultima nevicata non è stata completamente sistemata fino a circa 2.100 m. Mi aspettavo che il sole di fine marzo su una expo full sud avesse ben sistemato in un giorno o poco più di sole l’ultima neve ma evidentemente serve ancora una bella scaldata, è ok solo il ripido. Il pendio classico sud ovest da sopra mi è parso ancora più indietro. Bella gita comunque.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Pulito
Osservazioni: Sentito assestamenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1500
Dettagli
Overview
Raggiungere la partenza
Il percorso
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Nessuna attrazione trovata
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
Di ritorno dalla Tete Blanche, risaliamo da quota 2500m circa il pendio canale sotto la barra rocciosa. Si sbuca ad un colletto (paletto) e da qui ultimo pendio finale, a tratti ripido, ma su buona traccia. Discesa (ore 12.40) ad anello (verso Est): firn spaziale dalla cima fino a 2100m. Neve portante dura nel bosco dove al momento ci sono solo due brevi punti senza neve. Passati sotto le famose cascate (cotte o crollate), traversato ancora un tratto prima di ‘saltellare’ giù nel bosco arrivando sci ai piedi alla macchina.
Commento
Gran giro ad anello (21.5km e 2600D+) in un vallone a me nuovo...con il 🐎
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Park gratuito
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Descrizione
Salito e sceso sci dall’auto dal vallone della Gaula, ovvero dal sentiero a dx rispetto alla fraz Glassier (direzione bivacco Regondi) fino a circa 2050 m. In salita nel bosco a tratti è fastidiosa la traccia tobogosa di discesa lungo la mulattiera dove questa è obbligata ma si sale tutto sommato con minimo ravano, molto più agevole poi la discesa. Proseguito quindi verso il Filon dai pendii Sud sud-est,dai quali sono poi anche sceso (seconda opzione in descrizione itinerario). Dalla vetta: prima pala ripida di 200 m neve super, cremina. A scendere alternanza di tratti portanti ad altri cedevoli/sfondosi, non trasformata completamente. Dai 2800 in giù sciata leggera per non sfondare,poi perdendo quota sempre più portante e tranquilla, anche se in zona l’ultima nevicata non è stata completamente sistemata fino a circa 2.100 m. Mi aspettavo che il sole di fine marzo su una expo full sud avesse ben sistemato in un giorno o poco più di sole l’ultima neve ma evidentemente serve ancora una bella scaldata, è ok solo il ripido. Il pendio classico sud ovest da sopra mi è parso ancora più indietro. Bella gita comunque.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Pulito
Osservazioni: Sentito assestamenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1500
Descrizione
Calcolare portage fino a sbucare nella comba, circa 45/50 minuti, poi innevamento continuo. Il pendio che costeggia l’arête du Filon è infinito, a due terzi circa abbiamo trovato una vecchia traccia molto comoda. Dal colletto abbiamo dovuto mettere i coltelli fino in punta, mentre sotto non è stato necessario. Purtroppo le consistenti velature e l’arietta che tirava non hanno fatto mollare la neve, altrimenti sarebbe stata una meravigliosa tavola da biliardo di neve trasformata. Abbiamo temporeggiato fino a dopo mezzogiorno in punta, ma la situazione non cambiava. È stata lo stesso una bella sciata ma le vertebre vibravano…
Commento
Con Vale che quando c'è da ravanare e sudare non si tira mai indietro, per mia fortuna! Un saluto ai due francesi che abbiamo incrociato in discesa.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Nulla da segnalare.
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Assente
Quota neve: 2000
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Dal park si pesta subito neve, ma fino a sbucare nella conca, la neve è troppo poca per pensare di sciare con la modalità Kamikaze Off! Dal pianoro l’innevamento è molto buono e, stranamente, nessuna traccia (ne ciaspole ne sci). A voler essere onesti, il vento ha creato qualche zona più densa o crostosa, ma il tutto era molto ben sciabile e godibile.
Commento
Parcheggio semi deserto.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Strada pulita
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Assente
Quota neve: 1100
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Grazie a Brusa per il suggerimento. Seguito sua bella traccia fino al colletto, poi era tutta svalangata e ho proseguito sull’ altro versante. Fermato a circa 100 metri dalla cima, per il caldo e una gonfia da attraversare che non mi ispirava. Iniziato la discesa alle 12 su ottima neve, più tardi ho paura che la neve diventi sfondosa. Grande sciata fino alla stalla, poi passeggiata fino a Glassier. Visto solo un altro skialp che mi ha raggiunto dove mi sono fermato e ha proseguito per la cima.
Maggiori informazioni
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 2000
Descrizione
400 m di D+ iniziali senza neve. In salita sono passato dal bosco delle cascate, ma anche qui non c’è neve a suff per sciare. Arrivando a quota 2000 m ho trovato neve portante con 1 cm di fresca. Zero sastrugi e pendii immacolati liscissimi privi di tracce di passaggio. Ad un certo punto ho messo i rampant…poi è scoppiato il caldo e ho fatto la sauna per riuscire ad arrivare in cima. Discesa su tavolo da biliardo. Scendendo ho poi raggiunto tre giovani francofoni che, essendo partiti tardi, hanno rinunciato a 3/4. Loro sotto i 2000 m sono scesi in scarpe da ginnastica, ma bisogna considerare che il sentiero ha ancora molti tratti innevati/ghiacciati.
Commento
Visto molte cordate sulle cascate di Gomorra, Sodoma e Oratorio...cascate che prendono già molto Sole dopo pranzo.
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Ultimo aggiornamento
27 Marzo 2026, 17:26