Testa di Crévacol da Saint-Rhémy
Dettagli
Descrizione
La Tête Crévacol è un bel panettone nevoso che sovrasta gli impianti sciistici omonimi.
Discretamente panoramico, rimane un bel punto di osservazione sulla bellissima Coumba Freida con scorci panoramici estremamente suggestivi sull’imponente bastionata del Grand Crêton.
La salita descritta è quella che risale il versante settentrionale con partenza da poco sopra Saint-Rhémy.
La salita non presenta particolari difficoltà e grazie all’esposizione dovrebbe garantire condizioni del ma...
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Recensioni
Descrizione
Neve continua dalla dighetta, ben gelata nella parte bassa. Nella parte sopra la strada all’inizio crosta da rigelo portante, poi crosta da vento o fondo duro coperto da leggero strato di neve farinosa. Parte superiore molto bella, fondo portante leggermente sfarinato, poi tratti belli da cercare ma sempre presenti, crosta sciabile, tratti trasformati (sempre da cercare!) ed infine strada con neve compattata. La neve bella c’è, ma serve occhio per evitare la crosta e cercare la farina, oggi in pieno sole si vedeva abbastanza facilmente. Fourchon in buone condizioni, da quanto ci hanno detto quelli che lo avevano appena fatto
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Parcheggio a bordo strada, oggi una quindicina di auto, nel fine settimana potrebbe essere problematico.
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Bella giornata, – 3 alla partenza (h. 9,30). Neve farinosa nella prima parte dell’itinerario. Circa 150/200 m di neve farinosa pesante un po’ lavorata dal vento partendo dalla cima, comunque sciabilissima. Diciamo neve da 4 stelle non fosse che mentre noi salivamo pianin pianino orde di free riders (tutti stranieri) provenienti dagli impianti aravano tutto l’arabile. Abbiamo trovato ancora qualche pendio di neve intonsa su cui divertirci, ma abbiamo dovuto cercarlo col lanternino.
Commento
Con il vecchio Big, in ottima forma
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Normale fino a S. Remy poi strada aperta fino al primo della strada del G.S.B. Spazio per parcheggio sufficiente ma non amplissimo
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Dettagli
Overview
Discretamente panoramico, rimane un bel punto di osservazione sulla bellissima Coumba Freida con scorci panoramici estremamente suggestivi sull’imponente bastionata del Grand Crêton.
La salita descritta è quella che risale il versante settentrionale con partenza da poco sopra Saint-Rhémy.
La salita non presenta particolari difficoltà e grazie all’esposizione dovrebbe garantire condizioni del manto nevoso ottimali per buona parte della stagione.
La discesa avviene sul medesimo versante senza particolari obblighi di percorso.
Dalla vetta sono apprezzabili gli scorci panoramici sui valloni meridionali, Serena, Citrin e Flassin e su tutta la corona di vette che circondano il non lontano Colle del Gran San Bernardo.
Raggiungere la partenza
Poco prima di Bosses svoltare a destra imboccando la strada statale 27 per il Colle del Gran San Bernardo.
Superare l’abitato di Saint-Rhémy e dopo 1,3 km si raggiunge il punto in cui la strada non viene più sgombrata dalla neve durante la chiusura invernale: si può parcheggiare negli spazi circostanti.
Il percorso
Superato il corso d’acqua, sul ponte stradale, svoltare a destra ed imboccare una pista forestale che in leggera salita costeggia i caseggiati di La Tuette 1778 m e poco oltre passa al di sotto del viadotto del Tunnel del Gran San Bernardo.
Oltrepassato il viadotto svoltare a sinistra per incominciare la salita tra radi larici.
Si attraversa nuovamente la strada statale per il colle e poi si comincia a salire il versante cosparso da radi larici con una serie di svolte la pista che conduce a Praz Dzentor 1926 m.
Continuare tagliando i tornanti della pista sino a raggiungere un leggero ripiano poco fuori dalla fascia boschiva, a quota 2050 m circa. Proseguire la salita senza percorso obbligato in direzione sud-ovest indirizzandosi verso la vetta, visibile a tratti per via del bivacco sommitale. All’aumentare della pendenza portarsi verso destra sino a raggiungere la dorsale spartiacque, da qui in pochi minuti risalire la dorsale sino al bivacco di vetta a quota 2609 m.
La dorsale finale è spesso battuta dal vento pertanto si può verificare la possibilità di risalita a piedi.
in discesa:
La discesa avviene sul percorso di salita e senza particolari passaggi obbligati.
Nella prima parte le pendenze sono sufficienti per sviluppare una piacevole sciata sfruttando appieno il versante affacciato al Colle del Gran San Bernardo. Da Praz Dzentor in giù è conveniente seguire il percorso della salita.
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Chiese e Santuari
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
Neve continua dalla dighetta, ben gelata nella parte bassa. Nella parte sopra la strada all’inizio crosta da rigelo portante, poi crosta da vento o fondo duro coperto da leggero strato di neve farinosa. Parte superiore molto bella, fondo portante leggermente sfarinato, poi tratti belli da cercare ma sempre presenti, crosta sciabile, tratti trasformati (sempre da cercare!) ed infine strada con neve compattata. La neve bella c’è, ma serve occhio per evitare la crosta e cercare la farina, oggi in pieno sole si vedeva abbastanza facilmente. Fourchon in buone condizioni, da quanto ci hanno detto quelli che lo avevano appena fatto
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Parcheggio a bordo strada, oggi una quindicina di auto, nel fine settimana potrebbe essere problematico.
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Bella giornata, – 3 alla partenza (h. 9,30). Neve farinosa nella prima parte dell’itinerario. Circa 150/200 m di neve farinosa pesante un po’ lavorata dal vento partendo dalla cima, comunque sciabilissima. Diciamo neve da 4 stelle non fosse che mentre noi salivamo pianin pianino orde di free riders (tutti stranieri) provenienti dagli impianti aravano tutto l’arabile. Abbiamo trovato ancora qualche pendio di neve intonsa su cui divertirci, ma abbiamo dovuto cercarlo col lanternino.
Commento
Con il vecchio Big, in ottima forma
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Normale fino a S. Remy poi strada aperta fino al primo della strada del G.S.B. Spazio per parcheggio sufficiente ma non amplissimo
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Ha già detto tutto Pollo73 con cui ho condiviso la gita insieme a Marco. Bellissima neve nella parte alta con alcune parti del pendio ancora intonse. Difficile trovare condizioni migliori. Necessita pero di una nevicata altrimenti presto le condizioni peggioreranno.
Commento
Gita in ottime condizioni assolutamente da consigliare un saluto all'over 70 che abbiamo incontrato prima in salita e poi al bivacco. Complimenti davvero.
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Accesso stradale: Pulito fino alla solita sbarra
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Quota neve: 1300
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Strada e pista forestale che passa sotto al viadotto ottimo innevamento ,seguito la stradina nel bosco fino ad uscire su un ripiano e poi traccia fino alla dorsale ben innevata discesa su piacevole neve polverosa .
Commento
In compagnia di Vittorio e Marco
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Accesso stradale: Strada chiusa prima del ponticello ,arrivare per le 8,30 e consigliato😁
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Poca neve anche in questo angolo di Val d’Aosta, comunque neve sufficiente e neve dall’auto, e in qualche modo qualche curva nella parte alta la si fa. La valutazione corretta sarebbe 2 stelle e mezza, diamo 3 stelle giusto perchè è la prima gita dell’anno e perchè in giro non c’è davvero nulla. Con Giovanni. Ora aspettiamo una bella nevicata
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Accesso stradale: Si arriva fino alla chiusura della strada verso il passo del Gran San Bernardo
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Non siamo saliti dall’itinerario classico. Abbiamo seguito la stradina/strada fino all’attacco della salita della Rodzo. Da li siamo saliti puntando al colle tra la testa di Crevacol e il mont Rodzo, l’idea era quella di fermarci li per fare qualcosa di facile e veloce come prima gita. Nella parte bassa neve crostosa, nella parte alta un po’ meglio ma non eccezionale (un po’pesante, un po’ crostosa, un po’ ventata). Da li il nostro amico più esperto ci ha convinti a puntare alla testa di Crevacol e ha tracciato la salita in cresta dal colle alla testa di Crevacol; abbastanza ravanosa, a tratti da fare con sci a spalla (attenzione in alcuni tratti). In cima abbiamo incontrato 4 ragazzi e credo un corso di snowboard. La discesa verso il colle Crevacol è molto tracciata e la neve abbastanza brutta per via dell’esposizione. Noi siamo scesi diretti sotto la cima su un pendio praticamente immacolato con 20 cm di polvere angelica leggerissima su fundo duro. Parte intermedia della discesa polvere un filo ventata ma comunque molto asciutta e leggerissima! Quì qualche traccia in più ma si trovavano comunque molte zone intonse. Solo al bosco è inizata a diventare un filo crostosa ma che comunque si sciava tranquillamente. Ultimo tratto come al solito su stradina ghiacciata mangia lamine. Che dire, completamente oltre le nostre aspettative. Si spera che sia una di tante giornate di neve bella!!
Commento
Con Marco, Stefano, Costantino, Palma e Alberto
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Accesso stradale: Strada pulita fino alla chiusura della strada dove si parcheggia
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
I primi 250 m di dislivello in discesa sono ancora di farinosa compatta sui pendii meno soleggiati. Nella parte mediana, scegliendo i pendii più soleggiati è crosta portante che, perdendo quota, tende a sfondare a tratti.
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Accesso stradale: Come descritto nei giorni precedenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Partiti verso le 9 dal parcheggio con neve ancora gelata all’ombra e che iniziava a mollare nelle parti al sole.Dopo circa mezz’ora di salita una nuvola fantozziana ci ha accompagnato fino in punta.Sopra i 2000 mt circa la tenperatura cambiava comoletamente passando da caldo moderato a freddo.Discesa iniziata verso le 11.Prima parte su bella farina appena compattata sciegliendo le esposizioni più all’ombra,poi trasformata ma purtroppo lenta.Neve ancora abbondante in zona.
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Accesso stradale: Pulito
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Meteo pessimo, pochissima visibilità, ma neve sempre presente tranne in alcune parti della cima più spazzate dal vento. Neve sì presente, sci ai piedi alla partenza, ma in condizioni non ottimali: pesante e spesso maciullata da piste vecchie.
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Accesso stradale: ok
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Bagnata
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Crevacol è sempre una certezza e così decidiamo di puntare sull’esposizione nord sperando di trovare, sotto ai pochi cm caduti il giorno prima, un buono strato di farina ancora ben conservato. Lasciamo l’auto dove si interrompe la strada del G. S. Bernardo alle 8:10. Solo un’auto ci precede al parcheggio ma dopo poco lo scialpinista solitario prosegue verso dx mentre noi, superato il cavalcavia del traforo pieghiamo a sx e iniziamo la risalita. Cielo chiuso e bassa visibilità ci accompagnano per tutta la pellata. La neve in cui tracciamo è crostosa solamente in prossimità delle dorsali dove il vento l’ha lavorata. Saliamo battendo traccia per tutta la salita (plurale maiestatis perché il buon Giorgio fa capire in fretta di stare bene in scia). In cima alla Tête de Crevacol ci precede un gruppo di 9 che è salito dal versante degli impianti. Spelliamo, ci godiamo il panorama e aspettiamo la tempestiva schiarita per buttarci giù con una buona visibilità. Discesa assolutamente goduriosa che ci convince a ripellare 350m per un secondo giro sul tratto più bello. Gita bellissima in piena solitudine su un versante davvero ampio con tante opzioni di sciata. 4/5 per qualche cambio di neve a cui occorre prestare una minima attenzione in discesa.
Commento
Giornata spettacolare, chiusa con due birre e un tagliere all’immancabile prosciutteria (offerti da Giorgio per sdebitarsi della traccia 😜). PS felici anche le solette per la prima gita dell’anno senza incontri indesiderati.
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Accesso stradale: Si parcheggia dove la strada non è più pulita dalla neve, non si può sbagliare.
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Polverosa pesante
Quota neve: 1500
Equipaggiamento: Scialpinistica
Itinerari nei dintorni (<2 km)
Configurazione layers
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Layers
Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00