Ru Pompillard da Roisan a Valpelline
Dettagli
Descrizione
I “Ru” sono dei canali artificiali costruiti tra il XIII e XV secolo per portare l’acqua da territori che ne sono ricchi grazie alle loro alte montagne con ghiacciai o nevai fino a tarda stagione,verso territori più aridi, sia con lo scopo di irrigazione per rendere coltivabili i campi, sia per l’approvvigionamento idrico della popolazione.
Uno è il Ru Pompillard che è ora intubato scorre al di sotto di una lunga pista sterrata, che collega a monte Valpelline, dove c’è la presa dell’acqua, f...
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Attrazioni nelle vicinanze
Recensioni
Descrizione
Parto col dire che il ru Pompillard a circa 1 km dalla partenza è chiuso per pericolo caduta massi e per lavori. Quindi non andate!. Ma non volendo tornare subito a casa ,decido di risalire ad un bivio antecedente le transenne di chiusura.Sempre su sterrata navigo a vista verso un rudere visto all’andata finché la sterrata non finisce.Dopodiche’ a mio rischio e pericolo, tramite un sentiero impervio provo a traversare finché non mi trovo davanti a un tratto franato con massi e sotto i lavori .Scendo fino a rispuntare al Ru. Devo dire che a parte dove e’ franato su tutto il percorso non ho trovato una pietra. Dalla frana in avanti percorso pianeggiante fino al bivio dove bisogna scendere (mentre dritto si va verso la zona pericolosa dove il ru si incanala in una galleria dentro la roccia ,mentre a fianco di essa il vecchio percorso originario un solco nella parete rocciosa divenuto sentiero spaventoso e esposto!.Eppure anche lì qualcuno è passato,io non ci andrei mai anche se sono entrato per una cinquantina di metri,e quando ho visto che si faceva brutta la storia ho girato i tacchi e via .)per poi andare sull’altro versante. Si attraversa la strada superiamo un ponticello e si inizia a salire per sentiero il costone per Valpelline.Il sentiero è un disastro con manutenzione pari allo zero.Alberi caduti a ripetizione,erbacce e rovi a ostruire il percorso che comunque aggirando ,abbassandosi, e bypassando qualche pezzo di percorso si arriva al bivio che scende a Valpelline per sterrata. Arrivati sulla strada si torna indietro 50 metri e attraversando sulla sinistra troviamo il sentiero anche qui chiuso per lavori che passa a fianco della vecchia fonderia . Torno indietro e faccio un salto fino alla rotonda di Valpelline, giusto per completare il giro e a destra vedo proprio la vecchia fonderia che forse era l’unica cosa interessante da vedere.Il ritorno lo stesso percorso dell’andata. Non la consiglierei comunque…ma finché il Ru non sarà ripristinato sconsiglio questa gita.
Commento
Personalmente questa gita non offre spunti di Interesse (poi è chiaro che tutto è soggettivo.) Quello che mi attraeva era la vecchia fonderia ma con il sentiero chiuso non se ne è fatto niente.L'unica cosa che mi ha colpito e' il vecchio percorso del ru ,tracciato su parete rocciosa a strapiombo..pazzesco!che opera .Per il resto percorso pianeggiante con le uniche salite e discese tra un versante e l'altro. Considerato un po' di ravanage fuori percorso sono saltati fuori tra andata e ritorno 12,4 Km e 400D+
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Sopra le case di Sale' proprio alla partenza a fianco la fontana parcheggio per 5 ,6 macchine.
Dettagli
Roisan
medio
T
2h 10m
2h 10m
4h 20m
850 m
950 m
387 m
15.400 m
ippovia Ru Pompillard
Mar - Apr - Mag - Giu - Lug - Ago - Set - Ott
alta
1.0
Overview
Uno è il Ru Pompillard che è ora intubato scorre al di sotto di una lunga pista sterrata, che collega a monte Valpelline, dove c’è la presa dell’acqua, fino alle frazioni di Quart e Saint Pierre sopra Aosta, con un percorso molto lungo.
L’itinerario proposto prevede il tratto più interessante del percorso, ovvero quello che parte dal comune di Roisan e raggiunge Valpelline, fiancheggiando tutto il versante ovest della Becca di Roisan e seguendo il corso del torrente Buthier dall’alto. Il percorso è privo di difficoltà e con dislivello ridotto, ma ha una discreta lunghezza. Si alternano tratti assolati ad altri più freschi nel bosco e considerata la bassa quota è un percorso consigliabile nelle mezze stagioni.
Molto frequentato anche in mountain bike o a cavallo.
Raggiungere la partenza
Raggiunta la località Rhins, subito dopo si devia a destra con una curva a gomito raggiungendo in 2 km l’abitato di Roisan. Proseguire sino a vedere in alto sopra alla strada la chiesa, lasciare l'auto nel parcheggio sulla destra prima del municipio.
Il percorso
Si prosegue in direzione nord, in piano o in lieve salita, passando al di sopra delle ultime case di Roisan tra prati e campi coltivati con belle vedute sulla media Valpelline e sulle alture di Doues, sul versante opposto della valle.
Dopo un tratto rettilineo, si raggiunge una semicurva dove il percorso affronta una lieve discesa e ci si addentra in una zona boscosa un po’ più fitta che garantisce un po’ d’ombra nelle giornate più calde.
A ricordare che siamo sopra il Ru, sono i frequenti tombini che si incontrano sul fondo stradale oltre che ad alcuni manufatti in cemento.
Superata una falesia di roccia si prosegue in piano lungo il fianco ovest della Becca di Roisan; si attraversa una gola suggestiva e sempre seguendo la pista sorretta da muretti a secco, si arriva ad un bivio, dove occorre abbandonare il tracciato sotto il quale scorre il Ru a causa di eventi franosi che renderebbero pericoloso il successivo tratto del percorso.
La deviazione prevede una rapida discesa a sinistra per raggiungere la strada provinciale della Valpelline, che va attraversata per scendere ad un ponticello sul torrente Buthier, risalendo che permette di salire sul versante opposto e poi per una comoda sterrata. Al bivio che si incontra a circa 970 m, si trascura la pista che continua a salire a favore di quella che prosegue rettilinea verso Valpelline in discesa.
Raggiunta nuovamente la strada provinciale, la si attraversa per ritrovare il percorso del Ru, nei pressi dell’antica fonderia di Rame di Valpelline.
Si attraversa lo spiazzo dei fabbricati purtroppo pericolanti, e si prosegue in leggera salita sulla pista erbosa che costeggia poco più in alto le acque del tipico colore glaciale del Torrente Buthier.
Un piacevole tratto boscoso precede il grosso prato dell’area sportiva di Valpelline a 942 m dove si nota la presa dell’acqua dove ha origine il Ru Pompillard.
Dal piazzale dell’area sportiva, si può raggiungere il centro di Valpelline in pochi minuti seguendo la Via Prailles.
Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell’andata, ammirando i panorami che in andata erano alle nostre spalle oppure rientrando a Roisan con i mezzi pubblici.
Servizi nei dintorni
Attività commerciali
Dormire
Mangiare
Servizi generali
Servizi turistici
Sport
Attrazioni nelle vicinanze
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
Parto col dire che il ru Pompillard a circa 1 km dalla partenza è chiuso per pericolo caduta massi e per lavori. Quindi non andate!. Ma non volendo tornare subito a casa ,decido di risalire ad un bivio antecedente le transenne di chiusura.Sempre su sterrata navigo a vista verso un rudere visto all’andata finché la sterrata non finisce.Dopodiche’ a mio rischio e pericolo, tramite un sentiero impervio provo a traversare finché non mi trovo davanti a un tratto franato con massi e sotto i lavori .Scendo fino a rispuntare al Ru. Devo dire che a parte dove e’ franato su tutto il percorso non ho trovato una pietra. Dalla frana in avanti percorso pianeggiante fino al bivio dove bisogna scendere (mentre dritto si va verso la zona pericolosa dove il ru si incanala in una galleria dentro la roccia ,mentre a fianco di essa il vecchio percorso originario un solco nella parete rocciosa divenuto sentiero spaventoso e esposto!.Eppure anche lì qualcuno è passato,io non ci andrei mai anche se sono entrato per una cinquantina di metri,e quando ho visto che si faceva brutta la storia ho girato i tacchi e via .)per poi andare sull’altro versante. Si attraversa la strada superiamo un ponticello e si inizia a salire per sentiero il costone per Valpelline.Il sentiero è un disastro con manutenzione pari allo zero.Alberi caduti a ripetizione,erbacce e rovi a ostruire il percorso che comunque aggirando ,abbassandosi, e bypassando qualche pezzo di percorso si arriva al bivio che scende a Valpelline per sterrata. Arrivati sulla strada si torna indietro 50 metri e attraversando sulla sinistra troviamo il sentiero anche qui chiuso per lavori che passa a fianco della vecchia fonderia . Torno indietro e faccio un salto fino alla rotonda di Valpelline, giusto per completare il giro e a destra vedo proprio la vecchia fonderia che forse era l’unica cosa interessante da vedere.Il ritorno lo stesso percorso dell’andata. Non la consiglierei comunque…ma finché il Ru non sarà ripristinato sconsiglio questa gita.
Commento
Personalmente questa gita non offre spunti di Interesse (poi è chiaro che tutto è soggettivo.) Quello che mi attraeva era la vecchia fonderia ma con il sentiero chiuso non se ne è fatto niente.L'unica cosa che mi ha colpito e' il vecchio percorso del ru ,tracciato su parete rocciosa a strapiombo..pazzesco!che opera .Per il resto percorso pianeggiante con le uniche salite e discese tra un versante e l'altro. Considerato un po' di ravanage fuori percorso sono saltati fuori tra andata e ritorno 12,4 Km e 400D+
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Sopra le case di Sale' proprio alla partenza a fianco la fontana parcheggio per 5 ,6 macchine.
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Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00