Pointe de Chaligne da Gignod
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Descrizione
La Pointe de Chaligne è la montagna simbolo di Gignod, oltre che una delle mete più conosciute e frequentate della media Valle d’Aosta.
Il percorso proposto si sviluppa lungo uno dei sentieri che permettono di raggiungere la vetta partendo direttamente dal borgo di Gignod. Pertanto è dedicato a quegli escursionisti ben allenati che vogliono mettersi alla prova su dislivelli impegnativi.
La salita è molto varia e mai monotona, si inizierà superando alcune delle borgate nella bassa collin...
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Gignod
impegnativo
E
4h 10m
3h 10m
7h 20m
900 m
2.611 m
1.701 m
18.200 m
2,2A
Giu - Lug - Ago - Set
alta
Overview
Il percorso proposto si sviluppa lungo uno dei sentieri che permettono di raggiungere la vetta partendo direttamente dal borgo di Gignod. Pertanto è dedicato a quegli escursionisti ben allenati che vogliono mettersi alla prova su dislivelli impegnativi.
La salita è molto varia e mai monotona, si inizierà superando alcune delle borgate nella bassa collina di Gignod, poi una fitta zona boscosa del Bois Noir, ed infine i panoramici pendii erbosi che conducono in cima, dalla quale si godrà di un panorama circolare a 360° su tutte le principali montagne valdostane.
Raggiungere la partenza
Il percorso
Attraversata una sterrata prima, ed il canale irriguo del Ru Bourgeois poco dopo, si raggiunge una strada asfaltata a metà strada tra le borgate di Tercinod e Fiou-Planet con la bella chiesa della Visitazione.
Si continua lungo la strada a destra della chiesa che sale tra le ultime case fino a raggiungere un vasto pascolo panoramico sulla Valpelline, che precede le poche case di Reysod 1180 m; passati a destra di una baita si continua seguendo la strada asfaltata che rapidamente porta nelle vicinanze di Crou, dove si prosegue sulla pista sterrata di destra che si addentra nel bosco.
La strada termina alla baita Teusille, da qui si continua a destra lungo una bella mulattiera nel bosco e rapidamente si incontrano le case di Ronc-Parmé 1461 m; proseguire in direzione nord attraversando dei prati fino ad incontrare una staccionata al di sopra di alcune baite diroccate, dove la mulattiera diventa una pista erbosa che raggiunge il bivio con il sentiero 2B proveniente dal comune di Gignod.
I sentieri ora si addentrano all’interno del fitto bosco di pini che ricopre la media collina alle pendici della Pointe de Chaligne; qui il sole filtra poco ed il percorso è fresco e piacevole anche in piena estate.
Dopo aver incontrato un primo pianoro erboso con delle panchine in legno, se ne raggiunge un secondo a 1980 m circa, dove si lascia a destra il tracciato per il Rifugio Chaligne (raggiungibile in 10’), compiendo una marcata deviazione verso sinistra entrando in un piccolo avvallamento dove i pini lasciano via via spazio ai larici. A 2100 m in corrispondenza di un ripiano si incontra il sentiero 2A che proviene da Excenex (frazione del comune di Aosta).
Si sale ora tra avvallamenti e radure fino al panoramico Plan du Debat 2342 m, dove troviamo due grossi croci in legno. Il bosco è ormai alle spalle mentre di fronte appare evidente la mole della Pointe de Chaligne. Raggiunto un cippo di pietre con i cartelli indicatori, si continua verso sud attraversando le pendici del versante est della montagna; aggirato un costone si incontra un altro cippo con indicazioni, seguire sempre il sentiero n.2 che sale un po’ più faticosamente al Col de Metz 2486 m, affacciato sulla comba del Mont Fallére.
Proseguendo verso destra, si aggira una zona di pietre biancastre, e si guadagna la dorsale erbosa che culmina con la cima, ormai non distante. Seguendo il sentiero di terra tra i prati, abbastanza faticoso per la pendenza, si arriva a toccare la bella croce di vetta della Pointe de Chaligne 2611 m.
Con giornate terse, dalla sommità il panorama è davvero grandioso sulle valli del Grand Combin oltre che sulla media valle d’Aosta con i ghiacciai del Rutor e l’imponente monte Emilius proprio di fronte a dominare la conca di Aosta.
Il ritorno avviene per il percorso dell’andata, magari con la deviazione per il Rifugio Chaligne dove ci si potrà rifocillare e riprendere dalle fatiche della salita.
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Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00