Pointe de Chaligne anello di Costa Tardiva
Dettagli
Descrizione
La Pointe Chaligne è la montagna simbolo di Gignod, nonché una delle escursioni più note e frequentate della Valle d’Aosta, sia per la posizione estremamente panoramica sia per la bellezza del percorso, che alterna zone boscose ad altre di ampi pascoli fino alla panoramica dorsale che conduce in cima.
Il percorso ad anello proposto, non presenta nessuna difficoltà in assenza di neve, è di media lunghezza e richiede un buon allenamento. Nel periodo estivo si potranno ammirare le stupende fi...
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Recensioni
Descrizione
Arrivata al rifugio Chaligne, questa volta sono salita usando il sentiero che passa dietro la stalla e devo dire che mi è piaciuto di più. Arrivata alla punta Chaligne ho proseguito con il percorso ad anello: sempre bello e lungo. Ottima birra e accoglienza al rifugio.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ok
Descrizione
Ottimo giro ad anello. Salita dal 3a fino al rifugio (aperto), seguito il 2 fino alla punta Chaligne e rientrata al rifugio attraverso il col Tardiva. Sentiero sempre evidente, ben segnalato e mai esposto.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Lasciato la macchina nello spiazzo di Mendey. Al ritorno era pieno di macchine parcheggiate ovunque.
Dettagli
Gignod
medio
E
3h 10m
2h 0m
5h 10m
1.523 m
2.611 m
1.088 m
11.800 m
3
2,3A
Giu - Lug - Ago - Set
alta
4.5
Overview
Il percorso ad anello proposto, non presenta nessuna difficoltà in assenza di neve, è di media lunghezza e richiede un buon allenamento. Nel periodo estivo si potranno ammirare le stupende fioriture dei prati disseminati di alpeggi, mentre ad ottobre i boschi di larici inizieranno ad assumere i caldi colori dell’autunno.
La vetta domina dall’alto la città di Aosta con un esteso panorama sul Monte Emilius, proprio di fronte, oltre che sui ghiacciai delle vallate del Gran Paradiso e della Valgrisenche. Ben visibile anche il Monte Bianco. A nord invece la vista spazia sulle montagne delle alte valli del Gran San Bernardo, Valpelline e di Ollomont.
Raggiungere la partenza
Dopo 4 km si raggiunge Grand Buthier, quindi si continua sulla strada asfaltata che risale tutta la collina attraversando i pascoli superando Gorrey, e raggiungendo il termine dell’asfalto al tornante di quota 1523 m in località Mendey dove iniziano i sentieri. Si posteggia negli spiazzi a bordo strada, non si può proseguire lungo la sterrata perché vietata al transito.
Il percorso
Si continua al di sopra della vasca, spostandosi verso ovest lungo il bel sentiero che attraversa un fresco bosco di larici alternato a radure pascolive. Si arriva agli alpeggi diroccati di Meriau damon 1740 m che si lasciano a destra per continuare sull’evidente sentiero nel fitto bosco per poi giungere all’Alpe Collet 1929 m, da dove si gode già di un bel panorama verso la Valle del Gran San Bernardo.
A Collet si tralascia il sentiero 3B a destra e diretto nel Vallone d’Ars per proseguire alle spalle dell’alpeggio rientrando immediatamente nel bosco. A 2050 m si incontra una pista sterrata che si segue per un breve tratto finchè a destra proseguono i segnavia del sentiero n.3, dove ha inizio la Costa Tardiva.
Si supera una piccola radura con alcune panchine ed una croce di legno, quindi ha inizio la parte più faticosa del percorso, che si snoda nel bosco della Costa Tardiva; bosco che salendo si dirada lasciando spazio a prati e punti panoramici: presto si noterà un grosso ripetitore che si raggiungerà superando un tratto di sentiero più ripido.
Oltrepassato il ripetitore il sentiero diventa molto più comodo e panoramico, percorre la lunga Costa Tardiva leggermente sul versante di Gignod, tra ampi prati.
Con poca fatica si arriva al Col de Tardiva 2410 m, dove la salita riprende più marcata sempre lungo la dorsale condurrà in cima alla Pointe de Chaligne, già visibile in lontananza.
Affrontato un breve tratto di pietraia e sentiero più smosso, si arriva ad una sella erbosa a 2500 m, proprio ai piedi del tratto conclusivo della dorsale.
Il percorso, sempre in salita mai ripida, diventa ancora più panoramico, da un lato si ha la conca di Aosta con il Mont Emilius, dall’altro le montagne della Valdigne, il Mont Fallère in primo piano fino al lontano Monte Bianco e i ghiacciai del Rutor.
In vista della croce si supera un semplice gradino roccioso, aggirabile sulla sinistra, e si arriva sulla panoramica vetta della Chaligne.
La discesa avviene sul versante opposto, in direzione sud, seguendo il sentiero n.2 che rapidamente perde quota lungo la dorsale che termina al Col de Metz 2492 m, dal quale si scende per un tratto verso est e poi nord, seguendo il sentiero che aggira dal basso la montagna, e si dirige verso il Rifugio Chaligne.
A 2342 m si incontra il Plan du Debat, che si lascia in basso a destra proseguendo a mezza costa fino a raggiungere i prati del grosso alpeggio Tsa de Chaligne 2225 m. Attraversato il pianoro pascolivo, si entra nel bosco in un avvallamento che rapidamente conduce al Rifugio Chaligne 1936 m.
Si continua lungo il sentiero 3A, che inizialmente segue il tracciato della strada sterrata e poi prosegue nel bosco intercettando in più occasioni la strada poderale. Si toccano gli alpeggi Rombason 1692 m e Roncaille 1664 m prima di raggiungere Mendey 1562 ed infine poco dopo il posteggio.
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Servizi turistici
Attrazioni nelle vicinanze
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
Arrivata al rifugio Chaligne, questa volta sono salita usando il sentiero che passa dietro la stalla e devo dire che mi è piaciuto di più. Arrivata alla punta Chaligne ho proseguito con il percorso ad anello: sempre bello e lungo. Ottima birra e accoglienza al rifugio.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ok
Descrizione
Ottimo giro ad anello. Salita dal 3a fino al rifugio (aperto), seguito il 2 fino alla punta Chaligne e rientrata al rifugio attraverso il col Tardiva. Sentiero sempre evidente, ben segnalato e mai esposto.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Lasciato la macchina nello spiazzo di Mendey. Al ritorno era pieno di macchine parcheggiate ovunque.
Descrizione
Fatto l’anello quasi come da descrizione partendo da Mendey e passando per l’alpeggio Roncaille siamo giunti al rifugio Chaligne, purtroppo ancora chiuso. Da questo tramite un bel sentiero abbiamo percorso il bosco della Costa Tardiva e arrivati sulla dorsale l’abbiamo seguita tutta fino alla Punta Chaligne. Discesa dal versante opposto al Colle di Metz ( piccola deviazione alla punta di Metz) . Chiuso l’anello al rifugio Chaligne , passando dal Plan du Debat.
Commento
Veramente un bel giro , particolarmente panoramico il percorso lungo la Costa Tardiva. Giornata migliore del previsto con meteo anche sereno lungo il percorso ed in punta. Solo un pò di pioggia in discesa ma tornati al rifugio aveva già smesso. Gita organizzata dal Cai di Rivarolo Cse con 32 partecipanti e anche 7 amici a quattro zampe. Bravi Ilenia e Marco per l'ottima conduzione della numerosa compagnia.
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Accesso stradale: A Mendey posti auto all'inizio dei sentieri
Descrizione
Ho percorso andata e ritorno la Costa Tardiva, o meglio in andata sono arrivato dal Vallone d’Ars (provenendo dal Mont Labiez). Percorso spettacolare, verdissimo e tanti fiori nella parte sulla dorsale, ovviamente nessuna traccia di neve. Il bosco sotto il ripetitore, invece, anche con giornate calde permette di godere della frescura.
Commento
Diverse persone lungo il percorso ed in cima. Giornata tersa, calda e ventilata con panorama a 360°.
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Accesso stradale: ottimo posteggio al termine della strada asfaltata
Descrizione
Sono passato dal rifugio e ho proseguito sino alla tsa di Chaligne dove, passando qualche innocuo nevaio, mi sono fermato, ; da lì neve continua verso la Chaligne e il col Tardiva. Al ritorno ho deviato per il vallone di Ars.
Commento
Meteo con velature sottili. Nessuno in giro. Oggi in solitaria. più info e foto su climbandtrek.it
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Accesso stradale: Comodo parcheggio prima del divieto.
Descrizione
Salito dal rifugio Chaligne. Dalla cima sono sceso al colle Tardiva dal quale ho deviato a sinistra e,per allungare un pò il bordo, sono sceso all’alpe Tardiva; da questa ho raggiunto Ars da fove ho proseguito sulla poderale e poi col 3 al punto di partenza.
Commento
La meta era un'altra ma il vento, già sostenuto arrivando al rifugio, è diventato molto forte sulle dorsali con raffiche che riuscivano a spostarmi. In compenso i panorami erano eccezionali. Incontrati una dozzina di escursionisti che facevano il tour del Fallere e due volontariche posizionavano le bandierine per la gara di sabato. Oggi in solitaria. più info e foto su climbandtrek.it
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Accesso stradale: Comodo parcheggio al tornante col divieto.
Descrizione
Bella gita ideale se si è in zona e si ha poco tempo… bellissime fioriture oggi.. diversi stranieri sul percorso… rifugio aperto… Percorso l’anello della cresta che non presenta nessuna difficoltà
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Descrizione
Dopo aver parcheggiato l’automobile nel parcheggio, da dove si può continuare solo con il permesso, abbiamo subito preso il nuovo sentiero con i numeri 3 e 3A seguendo il n. 3A che porta al Rifugio Chaligne (ancora chiuso), quindi su n. 2 passando per la Tza di Chaligne siamo giunti alla Punta Chaligne. Siamo scesi fino alla Tza di Chaligne ed abbiamo preso la strada poderale abbandonandola per seguire l’indicazione TMF che ci ha riportato al Rifugio Chaligne (chiudendo così un piccolo anello) e da qui siamo ritornati al parcheggio dove avevamo lasciato l’automobile.
Commento
Sempre bella escursione che permette di effettuare anche delle varianti molto gratificanti. Buone escursioni. Francesca ed Alessandro
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Accesso stradale: Buono.
Itinerari nei dintorni (<2 km)
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Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00