Mont Rodzo da Saint-Rhémy
Dettagli
Descrizione
Il Mont Rodzo è la più alta sommità della Côte des Ollines, frangente roccioso che si distingue nella lunga dorsale Leisache-Crévacol.
Arcigno e roccioso nel versante meridionale, ove si affaccia sul Vallon de Thoules, appare sciisticamente più invitante nel suo versante settentrionale ove appare sempre innevato con continuità.
Discretamente panoramico, offre vedute interessanti sull’Aiguille des Sasses e sul Mont Fourchon e sul non lontano Colle del Gran San Bernardo.
La salita de...
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Recensioni
Descrizione
Innevamento sufficente in zona Gran San Bernardo. La nevicata del giorno precedente ha lasciato 15-20 cm di neve farinosa che hanno migliorato la situazione. Contrariamente a quanto descritto nella sezione “Itinerario”, il percorso che abbiamo seguito (traccia presente) traversa alla base il monte Rodzo (direzione Nord) per poi risalire una specie di pendio-canale ripido e rivolto a NNE che con varie svolte ma senza difficoltà particolari consente di arrivare in vetta con gli sci ai piedi. Discesa per lo stesso percorso, purtroppo resa meno piacevole dalla luminosità piatta che non consentiva di vedere bene l’andamento del terreno. Meglio nella parte bassa con gli alberi. Comunque bella neve e sciata divertente.
Commento
Percorso frequentato vista la carenza di neve altrove. Molte persone anche verso il versante Nord della Crevacol. Tempo abbastaza bello in mattinata che è andato peggiorando con leggera nevicata durante la discesa.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Regolare. Parcheggio lungo la strada dopo S.Rhemy.
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1300
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Le zone per fare skialp si stanno un po’ riducendo, così come anche le nevicate continuano ad essere scarse. Il vallone del Gran San Bernardo continua a salvarsi. Infatti alla fine della strada troviamo un bel po’ di auto parcheggiate . È stata la volta del Rodzo, news assoluta per noi. Un velo di neve fresca di una decina di cm ,permette una buona progressione sulla strada , più in alto la nevicata ne ha portato 20-25 cm . Ottima traccia , il tutto con una giornata non proprio eccelsa, poco sole, qualche fiocco di neve ogni tanto. Discesa tutto sommato buona , neve un po’ pesante , per via della temperatura per nulla fredda. Bella discesa comunque fino alle auto. Molta gente in giro , verso il col Fourshon e la Testa di Crevacol.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Strada pulita
Osservazioni: Sentito assestamenti
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Dettagli
Overview
Arcigno e roccioso nel versante meridionale, ove si affaccia sul Vallon de Thoules, appare sciisticamente più invitante nel suo versante settentrionale ove appare sempre innevato con continuità.
Discretamente panoramico, offre vedute interessanti sull’Aiguille des Sasses e sul Mont Fourchon e sul non lontano Colle del Gran San Bernardo.
La salita descritta è quella che risale il versante settentrionale con partenza da poco sopra Saint-Rhémy.
La salita, salvo nell’ultimo tratto in cui diventa molto ripida, non presenta particolari difficoltà, e grazie all’esposizione garantisce condizioni del manto nevoso ottimali per buona parte della stagione.
La discesa avviene sul medesimo versante senza particolari obblighi di percorso.
Raggiungere la partenza
Poco prima di Bosses svoltare a destra imboccando la strada statale 27 per il Colle del Gran San Bernardo.
Superare l’abitato di Saint-Rhémy e dopo 1,3 km si raggiunge il punto in cui la strada non viene più sgombrata dalla neve durante la chiusura invernale: si può parcheggiare negli spazi circostanti.
Il percorso
Superato il corso d’acqua, sul ponte stradale, svoltare a destra ed imboccare una pista forestale che in leggera salita costeggia i caseggiati di La Tuette 1778 m e poco oltre passa al di sotto del viadotto del Tunnel del Gran San Bernardo.
Oltrepassato il viadotto svoltare a sinistra per incominciare la salita tra radi larici.
Si attraversa nuovamente la strada statale per il colle e poi si comincia a salire il versante cosparso da radi larici con una serie di svolte la pista che conduce a Praz Dzentor 1926 m.
Continuare tagliando i tornanti della pista sino a raggiungere un leggero ripiano poco fuori dalla fascia boschiva, a quota 2050 m circa. Proseguire la salita senza percorso obbligato in direzione sud-ovest con una lunga diagonale a mezza costa, seguendo le sinuosità del versante indirizzandosi verso la vetta. Intorno ai 2400 m virare a sinistra verso la dorsale puntando una puntina poco sotto la vetta principale. Raggiunta la dorsale procedere sul ripido tratto finale sino a raggiungere lo scarno ometto sommitale 2637 m.
La dorsale finale è spesso battuta dal vento pertanto si può verificare la possibilità di risalita a piedi.
in discesa:
La discesa avviene sul percorso di salita e senza particolari passaggi obbligati. Nella prima parte le pendenze sono sufficienti per sviluppare una piacevole sciata sfruttando appieno il versante affacciato al Colle del Gran San Bernardo.
Da Praz Dzentor in giù è conveniente seguire il percorso della salita.
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Chiese e Santuari
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
Innevamento sufficente in zona Gran San Bernardo. La nevicata del giorno precedente ha lasciato 15-20 cm di neve farinosa che hanno migliorato la situazione. Contrariamente a quanto descritto nella sezione “Itinerario”, il percorso che abbiamo seguito (traccia presente) traversa alla base il monte Rodzo (direzione Nord) per poi risalire una specie di pendio-canale ripido e rivolto a NNE che con varie svolte ma senza difficoltà particolari consente di arrivare in vetta con gli sci ai piedi. Discesa per lo stesso percorso, purtroppo resa meno piacevole dalla luminosità piatta che non consentiva di vedere bene l’andamento del terreno. Meglio nella parte bassa con gli alberi. Comunque bella neve e sciata divertente.
Commento
Percorso frequentato vista la carenza di neve altrove. Molte persone anche verso il versante Nord della Crevacol. Tempo abbastaza bello in mattinata che è andato peggiorando con leggera nevicata durante la discesa.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Regolare. Parcheggio lungo la strada dopo S.Rhemy.
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1300
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Le zone per fare skialp si stanno un po’ riducendo, così come anche le nevicate continuano ad essere scarse. Il vallone del Gran San Bernardo continua a salvarsi. Infatti alla fine della strada troviamo un bel po’ di auto parcheggiate . È stata la volta del Rodzo, news assoluta per noi. Un velo di neve fresca di una decina di cm ,permette una buona progressione sulla strada , più in alto la nevicata ne ha portato 20-25 cm . Ottima traccia , il tutto con una giornata non proprio eccelsa, poco sole, qualche fiocco di neve ogni tanto. Discesa tutto sommato buona , neve un po’ pesante , per via della temperatura per nulla fredda. Bella discesa comunque fino alle auto. Molta gente in giro , verso il col Fourshon e la Testa di Crevacol.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Strada pulita
Osservazioni: Sentito assestamenti
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Comprensibile folla oggi …saliti dal canale e poi per breve crestina, non erano necessari i ramponi oggi. Scesi per il versante classico di salita c’era ancora qualche breve tratto intonso. Stradina di rientro ghiacciata. Con marco e Giorgio
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ottimo
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Descrizione
Bella gita che non avevo ancora fatto, abbastanza vicina e veloce visto il dislivello contenuto ma di soddisfazione. Noi siamo saliti appena possibile dalla strada per pendii e bocchina per poi tagliare a dx al pianoro,possibile anche arrivare al tornante prima del ponte prendere il vallone. È possibile salire faccia a monte a dx al colletto( noi abbiamo fatto così salendo a un colletto più alto e ripido sci ai piedi e in 10 min a piedi in vetta); oppure a sx dagli altri pendii più assoluti eroi per cresta si arriva in punta sci ai piedi. Molta gente in giro alle varie destinazioni e istruttori cai in aggiornamento. Vetta panoramica e piacevole,discesa su neve tritata e un po’ pesante,ma ancora bella e sciabile, date anche le pendenze sostenute, stando a nord e nelle esposizioni più ombreggiate,ancora qualche spazio per corvette. Poi breve tratto di leggera crosticina, ma che si lascia sciare con decisione e i fine toboga ghiacciato dai passaggi per rientrare sulla strada,ma ormai si è arrivati. Strada veloce e scorrevole fin là macchina,occhio le peste gelate. Bel tour con luca
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Accesso stradale: Termiche
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Tutto ormai tracciato da queste parti ma vista l’ampiezza dei pendi,si riusciva a trovare ancora qualche tratto in cui disegnare qualche curva
Commento
Grazie allo special guest gondonazzo che ci ha omaggiato della sua compagnia ,rinunciando a quella delle sue "amiche"
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Accesso stradale: Ok
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Partenza da sant rhemy , stradina ghiacciata fino al tunnel del gran san Bernardo, proseguendo si trova neve decente , ultimo tratto ripido fattibile anche senza rampant, discesa su farina alcuni tratti intonsa ( ora non più) fino a quota 2200
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Parcheggio a sant rhemy
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Polverosa pesante
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Il pendio sottostante il Monte Rodzo era ancora un lenzuolo vergine, Matteo lo ha tracciato tutto su ottima polvere, più zuccherosa sul basso ma molto piacevole da sciare. Il tratto finale di cresta dal colletto alla vetta l’abbiamo salito con i ramponi. Discesa diretta nel canale NE sotto la vetta (40°) qui poca polvere su uno strato durissimo di neve gelata. Poi fuori dal canale bellissima polvere. Tanto che abbiamo ripellato sino al colle per una seconda discesa. Oggi in 4, più un solitario che ci ha seguiti. Ci sono ancora spazi per ulteriori discese. Poi rientrati alla macchina su strada super ghiacciata. Il torrentello si passa bene appena sotto il tornante (quota 2080) della strada che porta al GSB. 5 stelle la parte alta, 2 stelle il rientro, va beh il rientro è comunque sempre una stradina da lasciare andare lo sci.
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Accesso stradale: Nessun problema
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Giornata splendida e calda, pertanto scelto pendio N (visto anche bollettino 3!). Tutte le tracce del lato sinistro portavano alla testa di Crevacol, lasciando a fianco un vallone del Rodzo incredibilmente vergine. Siamo saliti battendo 30cm circa di traccia, farina pressata con evidenti accumuli fino al colle. Per questo motivo non siamo saliti in cima (pendii carichi da sovraccarico da vento proprio in questa direzione). Polvere su tutto il pendio, man mano che scendevamo diventava più pesante, ma nel complesso scelta azzeccata
Commento
Con Sergio, Cecu, Tiz e Silvia
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Accesso stradale: tutto ok tranne 2 h di coda per il rientro in autostrada
Osservazioni: Visto cadere valanghe a lastroni
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Polverosa pesante
Quota neve: 1200
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Salito al Rodzo dopo esser sceso dalla testa di crevacol fino alla stradina a quota 2000.La traccia non sarà visibile in quanto la neve eracancora dura. La prima parte di discesa presente crosta non portante ma spostansosi a dx scendendo c’è ancora farina.Poi dai 2300 in giù trovato firn. Nei prossimi giorni trasformerà da cima a fondo.
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Accesso stradale: Ottimo
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Si parte sci ai piedi sul comodo stradino. Salendo abbiamo incontrato un folto gruppo con tavole diretto alla testa di crevacol. Verso il Rodzo nessun altro in giro. Salendo l’effetto del vento si è fatto molto sentire,con alternanza di accumuli e zone dure lisciate. In alto si arriva con cautela con gli sci appena sotto la vetta. La discesa nella parte alta regala ogni tanto qualche set di curve in farina ventata o su crosta tipo pista, continuamente intervallate da tratti di croste non portanti. Più si scende più la crosta non portante prende il sopravvento e sostanzialmente si sopravvive. Siamo scesi un po’ più a monte rispetto alla traccia classica. Arrivati allo stradino finalmente ci si rilassa. Cielo quasi sempre coperto,poteva andare anche peggio ma non molto consigliabile! Speriamo che domani nevichi un po’.
Commento
Salito con Elena su un percorso a noi caro,anche se le volte scorse la neve era decisamente migliore!
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Tutto ok
Osservazioni: Provocato fratture al manto
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Telemark
Itinerari nei dintorni (<2 km)
Configurazione layers
Icone della mappa
Layers
Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00