Mont Fourchon da Saint-Rhémy
Dettagli
Descrizione
Il Mont Fourchon è una delle vette di confine nella lunga costiera che dal Grand Golliat arriva sino al Colle del Gran San Bernardo.
Itinerario annoverabile tra i classici di fine stagione in quanto viene spesso percorso dopo la riapertura della strada del colle.
L’itinerario qui proposto descrive l’accesso dal punto in cui viene chiusa la strada nel periodo invernale.
La salita complessivamente è molto varia e piacevole. Raggiunta l’Alpe Baus si intraprende la salita del vallone ...
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Recensioni
Descrizione
Oggi un ottimo Fourchon. Saliti ieri all’ospizio, con digressione a Col Fontaintes. Tante persone sul percorso,quasi tutte verso il Fourchon. Si sale senza problemi fino sopra il colle..anche per la cima ottimo innevamento. Con un po’ di perizia si sale in vetta con gli sci stando sulla sinistra nell’ultimo ripido. In alternativa si sale a piedi. In discesa scendiamo dal lato del bivacco su farina splendida,poi sul percorso più al sole farina ancora bella,un po’ più umida. Scendendo pian piano la neve diventa più variabile ma comunque sciabile. Sotto lo strada si sconsiglia come sciabilità il canale,in crostaccia non portante (vista in salita). Noi seguiamo lo stradino,poi ancora un po’ di curve discrete e da lì stradino divertente fino in fondo.
Commento
Splendida giornata e sciata in compagnia con Elena, Roberta e Luciano. Nota di merito per l'ospizio del San Bernardo,sempre magico e accogliente.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Nessun problema
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Quota neve: 1500
Equipaggiamento: Telemark
Descrizione
Giornata meravigliosa ma tutto tritato a dovere. Il canale sotto Fonteinte per ora, quantomeno in discesa, non è praticabile salvo volere distruggere le solette degli sci.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: ok
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1200
Equipaggiamento: Scialpinistica
Dettagli
Saint-Rhémy-en-Bosses
medio
MS
3h 30m
1.715 m
2.906 m
1.200 m
8.930 m
Dic - Gen - Feb - Mar - Apr - Mag
alta
3.2
Overview
Itinerario annoverabile tra i classici di fine stagione in quanto viene spesso percorso dopo la riapertura della strada del colle.
L’itinerario qui proposto descrive l’accesso dal punto in cui viene chiusa la strada nel periodo invernale.
La salita complessivamente è molto varia e piacevole. Raggiunta l’Alpe Baus si intraprende la salita del vallone che anticipa il bellissimo versante finale.
Dalla vetta il panorama è eccezionale con vedute di grande pregio sulla parte settentrionale del Massiccio del Monte Bianco oltre ad ampie vedute sulle Alpi Pennine.
La discesa avviene sul medesimo versante senza particolari obblighi di percorso.
Raggiungere la partenza
Poco prima di Bosses svoltare a destra imboccando la strada statale 27 per il Colle del Gran San Bernardo.
Superare l’abitato di Saint-Rhémy e dopo 1,3 km si raggiunge il punto in cui la strada non viene più sgombrata dalla neve durante la chiusura invernale: si può parcheggiare negli spazi circostanti.
Il percorso
Superato il corso d’acqua, sul ponte stradale, svoltare a destra ed imboccare una pista forestale che in leggera salita costeggia i caseggiati di La Tuette 1778 m e poco oltre passa al di sotto del viadotto del Tunnel del Gran San Bernardo.
Scendere leggermente sul fondo del vallone per poi risalire il ripido canale situato al centro della valle sino a raggiungere la spianata di Fonteinte.
Svoltare a sinistra abbandonando la strada per procedere in direzione nord puntando la caratteristica torre rocciosa conosciuta come Tour des Fous.
Lasciata a sinistra la Tour si prosegue verso l’Alpe Baou 2369 m che anticipa l’ingresso nell’ampia conca finale.
La salita continua con un susseguirsi di dossi ed avvallamenti prima di virare verso sinistra compiendo un bel traverso prima di svoltare a destra per risalire l’ultimo breve tratto lasciando gli sci poco sotto la vetta 2906 m.
in discesa:
La discesa avviene sul percorso di salita e senza particolari passaggi obbligati, con pendenze gradevoli e piacevolmente scorrevoli, sino a Fonteinte, poi si prosegue diritti verso il fondo del vallone per ricongiungersi sul percorso di salita nei pressi del viadotto del tunnel del Gran San Bernardo.
Parte finale sul percorso di salita.
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Chiese e Santuari
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
Oggi un ottimo Fourchon. Saliti ieri all’ospizio, con digressione a Col Fontaintes. Tante persone sul percorso,quasi tutte verso il Fourchon. Si sale senza problemi fino sopra il colle..anche per la cima ottimo innevamento. Con un po’ di perizia si sale in vetta con gli sci stando sulla sinistra nell’ultimo ripido. In alternativa si sale a piedi. In discesa scendiamo dal lato del bivacco su farina splendida,poi sul percorso più al sole farina ancora bella,un po’ più umida. Scendendo pian piano la neve diventa più variabile ma comunque sciabile. Sotto lo strada si sconsiglia come sciabilità il canale,in crostaccia non portante (vista in salita). Noi seguiamo lo stradino,poi ancora un po’ di curve discrete e da lì stradino divertente fino in fondo.
Commento
Splendida giornata e sciata in compagnia con Elena, Roberta e Luciano. Nota di merito per l'ospizio del San Bernardo,sempre magico e accogliente.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Nessun problema
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Quota neve: 1500
Equipaggiamento: Telemark
Descrizione
Giornata meravigliosa ma tutto tritato a dovere. Il canale sotto Fonteinte per ora, quantomeno in discesa, non è praticabile salvo volere distruggere le solette degli sci.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: ok
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1200
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Ieri ha nevicato, allora si va al fourchon..alla partenza un po’ di vento ma una volta girato l’ ultimo tornante e si entra nel vallone del fourchon calma piatta. Partito per primo ho dovuto pistare per 3/4. Poi mi hanno raggiunto due tipi e mi hanno dato il cambio, meno male. Nella parte alta avrá nevicato 15 cm. Salendo era tutta polvere ma a scendere si stava già appesantendo per le alte temperature e in basso era umida, quindi le 3 stelle.. però stupenda salita e stupenda giornata.
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Accesso stradale: Pulito
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Bagnata
Descrizione
Partito alle 12,parte bassa già bella “morbida” ma vista la quantità di neve e l ottimo rigelo notturno tiene bene. Dopo il ristoro estivo, tagliati i tornanti per arrivare al plateau superiore, neve granitosa ma ancora presente per salire a tema libero. Dai 2500 bel venticello fresco che ha smorzato la calura. Innevamento eccellente dalla macchina alla punta. Discesa su neve di tutti i tipi.
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Accesso stradale: Pulito
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
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Accesso stradale: .
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Descrizione
Il Fourchon in crosta: nella parte alta sastrugi da vento ma neve morbida, ancorché pesante. Dalla baita in giù, una pena: il vento freddo e il cielo velato hanno mantenuto una mirabile crosta, sino al sottopassaggio del tunnel. Mi spiego meglio: a ogni curva si alternavano placche gelate (anche con ghiaccio vivo), crosta non portante che intrappola gli sci, mucchi di neve riportata dal vento. Ogni tanto qualcuno cadeva (ovviamente anche chi scrive). NESSUNO è sceso nel canale basso, che rimane il trionfo della crosta. L’ultima parte di strada, invece, aveva neve buona.
Commento
Alcune persone hanno lasciato un bel po' di rifiuti alla baita Montagna Baus. Erano pelli di salame e bucce di frutta, se le sono mangiate i corvi (in mia compagnia). Però, che fastidio da portarsi il sacchetto dell'immondizia e riporlo nello zaino, come faccio io?
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Accesso stradale: Ottimo.
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da vento/sastrugi
Neve (parte inferiore gita): Crosta da vento/sastrugi
Quota neve: 1400
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Allora, la neve li’ c’e’, e gia’ questa e’ una buona premessa se si vuol fare scialpinismo! 🙂 Detto cio’, meteo da lupi.. Vento forte su tutto il percorso, a tratti tempestoso (in zona Colle del Gran San Bernardo), visibilita’ da scarsa a nulla con brevi sprazzi di un timido sole, che compariva per 15 secondi in media una volta all’ora. Neve: da 10 a 25 cm di fresca ventata su fondo duro, a volte ghiacciato. Tutto da tracciare. Ho sbagliato cima (non si vedeva nulla :), pero’ piu’ o meno saro’ stato li’, metro piu’ metro meno. Inoltre, quella che ho fatto e’ sciistica senza parte rocciosa, quindi va bene cosi’! Discesa: neanche male, a tratti la fresca era un po’ appesantita, ma comunque persino divertente (la visibilita’ era un po’ migliorata). Svizzeri in salita sulla mia traccia, piu’ un gruppo di credo Italiani con guida che salivano appunto dal versante italiano. Il canalone (fatto sia in salita che in discesa) ha patito i numerosi passaggi non ben coperti da neve nuova, quindi duro, non un granche’, ma si faceva scendere, che dire.. 🙂 Ripello sul pianoro vicino al tunnel e risalita sul versante opposto, verso la chiesetta di Crevacol. Sempre vento forte, sempre da tracciare, sempre visibilita’ scarsa.. Pero’ che ambiente, inverno vero! La chiesetta permetteva di spellare riparato. Discesa da li’: divertente, sprazzi di sole, farina ventata non appesantita, a volte il cumulo di turno stoppava, ma son rimasto sempre in piedi! Piu’ giu’ nella boschina piu’ facile e divertente, e cosi’ fino all’auto. Buone temperature, se rimangono basse cosi’, a nord sara’ ancora polvere, a sud temo crosta..
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Accesso stradale: Nessun problema fino a Saint Rhemy. L'ultimo tratto meglio con le termiche pero'.
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Farinosa ventata
Quota neve: 1600
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Crosta difficile al sole ma ancora spazi di farina pesante ma facile nei lati all’ombra. Ottima traccia in salita. Da là Cantine discesa sulla strada. Gita nel complesso molto bella.
Commento
Saliti anche al colle vicino al monte Rodzo, neve ancora migliore.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Strada pulita fino allo sbarramento. Partenza sci ai piedi.
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Descrizione
Condizioni in zona migliori che altrove, almeno per quello che riguarda la quantità di neve. Sui cambi di pendenza comunque è facile toccare sassi. Neve ancora polverosa in alto sui pendii finali piu o meno su tutte le esposizioni, scendendo il caldo ha lavorato e adesso è crosta ovunque tranne che a nord. Boschi del Rodzo ancora molto belli. In fuga dalle masse di Crevacol, ahimè siamo sempre tutti qui.
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Accesso stradale: Solito
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Quota neve: 1400
Equipaggiamento: Free-rando
Descrizione
Giornata super. Tutto sereno, zero vento. Però freddo. Neve brutta e poco sciabile, in basso seguito la strada. Panorama super, sempre bella gita.
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Accesso stradale: Nessun problema
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo non portante
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Itinerari nei dintorni (<2 km)
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Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00