Costa di Serena nord da Crévacol
Dettagli
Descrizione
A nord del Col Serena si sviluppa una costiera montuosa che fa da spartiacque tra il vallone di Planaval e l’ampia Coumba Freida. L’esposizione a nord-est rende il versante fruibile per l’intera stagione e garantisce spesso condizioni del manto nevoso ottimali.
L’itinerario proposto si sviluppa inizialmente lungo il Vallon de Sereina per poi virare a destra all’altezza di Arp du Bois dessous.
Alcuni tratti del percorso sono decisamente ripidi e devono essere affrontati con la dovuta es...
Servizi nei dintorni
Recensioni
Descrizione
Bella giornata con bellissima discesa Visto albert61 che andava al Grand Creton e immortalato
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ottimo
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Descrizione
Gran bella giornata e neve stupenda da cima a fondo. Partendo prestino abbiamo dovuto ritracciare ma con la neve leggerissima non è stato molto faticoso.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: strada parzialmente innevata al mattino
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Quota neve: 1200
Equipaggiamento: Scialpinistica
Dettagli
Overview
L’itinerario proposto si sviluppa inizialmente lungo il Vallon de Sereina per poi virare a destra all’altezza di Arp du Bois dessous.
Alcuni tratti del percorso sono decisamente ripidi e devono essere affrontati con la dovuta esperienza pertanto è consigliabile affrontarlo con una buona preparazione tecnica.
Dal colle si passa sul versante di La Salle in pieno sud.
Da fare con attenzione il traverso finale per raggiungere l’ultimo valloncello precedente il colle perché passa sopra ad un pendio molto ripido.
Raggiungere la partenza
Lasciare a destra la strada che sale al colle del Gran San Bernardo e continuare sulla strada statale E27 sino ad incontrare, sulla destra, l’uscita per la stazione sciistica di Crevacol.
Procedere ancora per circa 500 m sino a raggiungere l’ampio parcheggio della stazione nel suo lato più a ovest.
Il percorso
Attraversato il torrente di Belle Combe si raggiungono rapidamente i caseggiati di Farettes e Ponty e, successivamente, costeggiate le prominenze boschive si incontra l’alpeggio di Eteley.
Virare a sinistra mantenendo il margine del bosco mentre la pendenza aumenta.
Risalire lo spoglio pendio, tagliato più volte dalla strada rurale, sino a raggiungere i casolari di Arp du Bois dessous 1950 m.
Svoltare a destra e risalire il pendio in direzione dei caseggiati più alti di Arp du Bois dessus 2047 m.
Si entra così in un ampio vallone poco ripido che si percorre quasi completamente, verso il termine è necessario risalire con attenzione un tratto ripido sulla sinistra sino a raggiungere una piccola conca.
Risalire adesso la valletta sino al termine, un tratto ripido ci permette di portarsi in alto dove è possibile attraversare verso destra sopra a pendii decisamente ripidi ed entrare nella bella conca che senza problemi conduce al colle.
Raggiunta il colle virare a destra e risalire il tratto finale dell’ascensione tenendosi sul versante di Planaval sino a raggiungere, su dolce pendio, la vetta a quota 2785 m.
in discesa:
La discesa avviene sul tracciato di salita senza particolari obblighi di percorso.
Servizi nei dintorni
Dormire
Mangiare
Servizi turistici
Attrazioni nelle vicinanze
Nessuna attrazione trovata
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
Bella giornata con bellissima discesa Visto albert61 che andava al Grand Creton e immortalato
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ottimo
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Descrizione
Gran bella giornata e neve stupenda da cima a fondo. Partendo prestino abbiamo dovuto ritracciare ma con la neve leggerissima non è stato molto faticoso.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: strada parzialmente innevata al mattino
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Quota neve: 1200
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Neve polverosa e facile in tutto il canalone del Serena, cielo sereno e temperatura freddina. Giornata super.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Neve sin dal parcheggio
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1100
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Il sognatore canavesano, forte della nevicata dei giorni scorsi e ormai ufficialmente richiedente asilo politico nel vallone del Gran San Bernardo (dove la neve esiste davvero), partiva con aspettative alte. Altissime. La scelta della gita è stata un piccolo trattato di scienze politiche applicate allo scialpinismo: venerdì sera dubbi, sabato mattina consultazioni, poi elezioni democratiche. Vince il Malatrà. Ma come spesso accade nelle democrazie moderne, il meteo non rispetta il voto popolare. Il cielo, più benevolo verso il vallone di Costa Serena, ha imposto un cambio di governo all’ultimo minuto. Destinazione: costa nord di Serena. Scelta azzeccata. La neve, già dal sentiero di salita, si presenta fresca, abbondante e collaborativa. Si punta al colle nord di Serena, inizialmente accompagnati da un meteo quasi illusorio: cielo aperto, clima da “oggi va tutto liscio”. Illusione, appunto. A un certo punto entra in scena il canalino. Non quello classico, no. Quello direttissimo, tracciato e progettato dall’architetto Dolly, mente creativa e padre di una linea zig-zag talmente stretta e arzigogolata da far sorgere una speranza condivisa: che i suoi progetti edilizi e la viabilità urbana siano più lineari di questa traccia. Il canalino si rivela una ravanata d’alta scuola, di quelle che temprano il carattere e mettono alla prova le ginocchia. In punta fa freddo. Non “freschino”, proprio freddo. Decisione saggia e condivisa: via giù rapidi. La discesa è molto bella: neve davvero notevole, di quelle che fanno dimenticare la salita… quasi. Peccato per il sole, che decide di darsi malato, lasciando spazio a un elegante effetto white out. La sciata diventa quindi un esercizio di immaginazione: cunette, ondulazioni e dossi vanno più intuito che visti. Sci-alpinismo creativo.
Commento
Conclusione: “Sono i sogni a far vivere l’uomo. Il destino è in buona parte nelle nostre mani, sempre che sappiamo chiaramente quello che vogliamo e siamo decisi ad ottenerlo.” Cit. Enzo Ferrari. E il sognatore canavesano, quello sì, sapeva esattamente cosa voleva: neve vera. Il destino, questa volta, ha collaborato. Menzioni speciali: - Architetto Dolly: Per aver ideato una traccia che resterà negli annali: stretta, tortuosa, concettuale. Un capolavoro di architettura alpina post-moderna. - Alice: Che a Baldissero definisce “un signore” il ragazzo caricato in auto. Peccato che il “ragazzo” abbia 45 anni. Il concetto di signore necessita evidentemente di una revisione semantica urgente. -Nik: Dichiara ufficialmente di avere male a un ginocchio, si lamenta con costanza e convinzione… salvo poi dimenticarsene completamente alla prima vista di neve fresca. Risultato: prima alla macchina, con il ginocchio improvvisamente miracolato. La neve cura più di qualsiasi fisioterapista.
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Accesso stradale: Tut a post
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Polverosa pesante
Quota neve: 1400
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
tracciato il canalone fino al colletto ,poi seguito traccia che saliva da Planaval.
Commento
neve intonsa sul canale alto fino al colletto discesa bellissima con neve fresca e divertente fino alle baite in basso, poi duretta fino alla macchina altrimenti sarebbe stata una 5 stelle, con J.Pierre Corrado e Kurt.
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Accesso stradale: pulito sino al park di Crevacol
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Quota neve: 1500
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Ero partito per il col des ceingles, ma l’imbocco del vallone di merdeux è un prato. Ho quindi ripiegato per il costa serena e non mi è andata male. Il vallone a destra ( salendo) dei caseggiati di arp du bois e’ bianco immacolato, bello pieno di neve. Viste le ottime condizioni della neve, trasformata ma non ghiacciata, sono salito dritto per dritto fino al fondo del vallone e poi nel canale ripido fino al colle, seguendo le tracce di due skialper che mi hanno preceduto. Nel canale messi i coltelli anche se non indispensabili. Inizio discesa 10,45. Primissimo tratto dalla punta guardando planaval, un po’ rovinato dalle tracce vecchie rigelate. Poi appena girato verso il crevacol inizia la goduria. Mille metri di cremina morbida, facile da sciare, su fondo portante liscio, dalla punta del canale fino al prato in fondo valle. I versanti più esposti al sole e quelli pianeggianti sono migliori. I versanti meno soleggiati e più ripidi un po’ meno. Nel complesso 4 stelle ci stanno. Alla macchina alle 11,30
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Accesso stradale: Ottimo
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
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Accesso stradale: .
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Descrizione
Neve di tutti i tipi, qualche tratto di farina in alto, crosta sciabile prima di ricongiungersi al tracciato del serena, poi pista battuta
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Ottimo
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante
Descrizione
Partiti per fare il Col Serena vediamo una bella traccia a destra al sole e la seguiamo. Raggiungiamo cosí il colletto sotto la Costa Nord di Serena quota 2650 m dove ci fermiamo. Discesa diretta con la strettoia ripida poi per pendii ampi e perfetti per disegnare curvoni nella polvere intonsa. Credo siano scesi ieri in 2 e oggi altri 3 prima di noi, quindi taaaaaanto spazio libero. Più in basso tornati nel vallone principale stando sempre al di fuori del pistato, vicino agli alberi polvere fino nel fondovalle. STUPENDO!
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Accesso stradale: Libero
Neve (parte superiore gita): Polverosa
Neve (parte inferiore gita): Polverosa
Quota neve: 1200
Descrizione
Partiti per il col Serena abbiamo poi deciso di salire alla costa nord visto che era presente una vecchia traccia. In discesa trovato diversi tipi di neve. La crosta presente si rompe al passaggio e non è particolarmente fastidiosa tranne in alcuni punti dove bisogna prestare più attenzione. Nel complesso gita piacevole superiore alle aspettative. In alcuni tratti trovato anche polvere per belle curve.
Commento
Attendiamo prossima perturbazione per condizioni migliori
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Accesso stradale: Ok
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1500
Equipaggiamento: Scialpinistica
Itinerari nei dintorni (<2 km)
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Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00