Col de la Sassa dalla Valpelline
Dettagli
Descrizione
Il Col de la Sassa si trova alla testata del selvaggio Vallone della Sassa, in Valpelline, in un contesto di alta montagna racchiuso tra le ardite vette della Gran Becca Blanchen e la Becca des Lacs.
E’ un classico percorso primaverile, adatto a sci alpinisti bene allenati e capaci a muoversi su pendii a tratti ripidi specialmente nella parte conclusiva, mentre nella prima parte si sviluppa in un vallone più dolce e sinuoso. Richiede neve assestata in quanto si percorre il lungo vallone racc...
Servizi nei dintorni
Recensioni
Descrizione
Che gran giornata e che neve. Si parcheggia a Chamen, nel parcheggino all’imbocco della poderale, condiviso con chi si reca al Prarayer dato che la strada è chiusa poco dopo. Comodo portage fino a quota 1970 circa, dove si calzano gli sci sia in salita che a scendere. Il vallone è in ombra, partendo alle 08.00 per un bel pezzo, che, con le temperature di oggi, è una gran cosa. Ultimi 500 metri al sole, che oggi pestava parecchio. Neve stupenda, una sola curva brutta, la prima, poi si traversa sul versante opposto e inizia il divertimento. Mezzo dito di cremina che aumenta scendendo, ma comunque la neve è sempre portante per tutto il percorso senza mai sfondare. Pochissime tracce vecchie che non davano fastidio e non un’anima in giro oltre a noi. Io avrei anche azzardato le 5 stelle ma i miei soci non amano portare gli sci sullo zaino, quindi 4, ma la sciata è dall’inizio alla fine davvero stupenda. Con Ale a telemark, Gian staccato Luca e Matteone
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Pulito, la strada è aperta fino a Chamen, posti auto condivisi con chi parcheggia per il Rif. Prarayer
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 2000
Equipaggiamento: Free-rando
Descrizione
Da quota 1700m circa 300m sci in spalle su comoda strada poi neve continua dal Grand Chamin. Salita nulla da segnalare. Discesa dal colle su farina caduta nella notte su fondo duro impeccabile. Parte basse bella neve primaverile. Decisamente migliore sciata della stagione. Temperature ancora basse, ottimo rivelò notturno. Con Giorgio.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: In macchina fino a 1700m ovvero la base della gita poiché la sbarra è già aperta.
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 2000
Equipaggiamento: Scialpinistica
Dettagli
Overview
E’ un classico percorso primaverile, adatto a sci alpinisti bene allenati e capaci a muoversi su pendii a tratti ripidi specialmente nella parte conclusiva, mentre nella prima parte si sviluppa in un vallone più dolce e sinuoso. Richiede neve assestata in quanto si percorre il lungo vallone racchiuso tra i ripidi versanti delle alte vette della Comba del Grand Chamen e della Sassa
Una meta intermedia può essere il dosso a 2973 m sul quale era collocato il Bivacco della Sassa (intitolato a Stefano Ceresa) ma attualmente non più esistente perché smantellato in seguito a eventi franosi dei pendii sovrastanti.
Raggiungere la partenza
Proseguire sulla SR38 per 16 km superando Oyace e Bionaz, quindi continuare verso la Diga di Place Moulin fino al piccolo gruppo di baite di Chamen, posteggi a bordo strada. Nel caso la strada fosse non percorribile è presente una sbarra a la Ferrera, circa 2 km prima di Chamen.
Il percorso
Si lasciano gli alpeggi sulla sinistra per proseguire lungo il tracciato della strada fiancheggia i costoni della Becca di Chatelet e termina agli alpeggi di La Crotta 2192 m dove il vallone piega decisamente verso nord-ovest. Qui sulla sinistra si potranno notare delle tracce che risalgono l’itinerario del versante nord che porta alla Tour de la Tsa.
Entrati nel cuore del vallone della Sassa, con il colle ben visibile sullo sfondo, si incontrano i ruderi di una baita 2521 m, prima di affrontare una serie di tratti più ripidi alternati ad altri in falsopiano fino a raggiungere il centro del canalone racchiuso tra le morene dei due piccoli ghiacciai residui della Sassa.
A quota 2700 m circa, in corrispondenza di un breve pianoro, si scorge a sinistra lo sperone roccioso sul quale era stato collocato il Bivacco Stefano Ceresa 2973 m (attualmente smantellato) che si può raggiungere ed è considerabile una meta intermedia qualora si volesse abbreviare il percorso o in caso che i pendii sovrastanti siano in condizioni non ottimali.
Per il Col de la Sassa si prosegue invece restando sul fondo del canalone circa al centro del vallone, fino ad arrivare in vista di una barriera rocciosa a circa 3000 m, che va aggirata sulla destra sotto il versante ovest della Becca des Lacs tramite un canalino che dà accesso al bel pendio superiore, sui resti del Glacier Orientale de la Sassa.
A questo punto si risale il pendio abbastanza ripido spostandosi leggermente verso sinistra in direzione dell’intaglio del Col de la Sassa 3256 m.
Discesa:
Il percorso è molto logico ed evidente, si potranno sfruttare a proprio piacimento i bei pendii superiori spesso ancora con neve farinosa anche in stagione avanzata, mentre grazie all’esposizione particolarmente soleggiata la parte mediana spesso la si troverà in condizioni di neve primaverile molto scorrevole e divertente.
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Nessuna attrazione trovata
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
Che gran giornata e che neve. Si parcheggia a Chamen, nel parcheggino all’imbocco della poderale, condiviso con chi si reca al Prarayer dato che la strada è chiusa poco dopo. Comodo portage fino a quota 1970 circa, dove si calzano gli sci sia in salita che a scendere. Il vallone è in ombra, partendo alle 08.00 per un bel pezzo, che, con le temperature di oggi, è una gran cosa. Ultimi 500 metri al sole, che oggi pestava parecchio. Neve stupenda, una sola curva brutta, la prima, poi si traversa sul versante opposto e inizia il divertimento. Mezzo dito di cremina che aumenta scendendo, ma comunque la neve è sempre portante per tutto il percorso senza mai sfondare. Pochissime tracce vecchie che non davano fastidio e non un’anima in giro oltre a noi. Io avrei anche azzardato le 5 stelle ma i miei soci non amano portare gli sci sullo zaino, quindi 4, ma la sciata è dall’inizio alla fine davvero stupenda. Con Ale a telemark, Gian staccato Luca e Matteone
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Pulito, la strada è aperta fino a Chamen, posti auto condivisi con chi parcheggia per il Rif. Prarayer
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 2000
Equipaggiamento: Free-rando
Descrizione
Da quota 1700m circa 300m sci in spalle su comoda strada poi neve continua dal Grand Chamin. Salita nulla da segnalare. Discesa dal colle su farina caduta nella notte su fondo duro impeccabile. Parte basse bella neve primaverile. Decisamente migliore sciata della stagione. Temperature ancora basse, ottimo rivelò notturno. Con Giorgio.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: In macchina fino a 1700m ovvero la base della gita poiché la sbarra è già aperta.
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 2000
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Sbarra lungo la strada per Place Moulin a 1.5 Km da Chamen, quindi stallaggiò obbligatorio. neve lungo la poderale a pochi minuti dal bivio, ma ancora per poco a meno di altre nevicate. innevamento importante, 50 cm a quota 1900, poco prima di Grand Chamen. Pendii alti , dopo la morena, da valutare, soprattutto quelli di destra. io sono passato a sinistra, ma le barre rocciose sovrastanti non hanno ancora scaricato. Vallone della TZA con solo tre tracce di discesa e pendii molto carichi, anche quelli laterali. Buon rigelo notturno, neve trasformata su tutto il percorso.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Auto lungo la strada, sbarra a alla frazione Ferrere, 1,5 Km da Chamen, circa 7 per arrivare al Prarayer, compreso il tratto lungo la diga.
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Itinerari nei dintorni (<2 km)
Configurazione layers
Icone della mappa
Layers
Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00