Alpe Berrier da Les Rus
Racchette da neve

Alpe Berrier da Les Rus

L’arrivo all’Alpe Berrier
Una bella baita sopra Les Rus
Casetta in pietra
Una balconata sulla Valpelline
Scorci panoramici durante la salita
Neve abbondante sulla stradina
Veduta sul fondovalle
La stradina dopo Les Rus
Uno sguardo verso il Rifugio Crête Sèche
Bosco magico

Dettagli

Les Rus

Luogo di partenza

Bionaz

Comune

medio

Impegno

MR

Difficoltà

4.3

Valutazione

463 m

Dislivello salita

3h 5m

Tempo totale

Descrizione

L’Alpe Berrier si trova nell’alta Valpelline, nel territorio comunale di Bionaz, all’imbocco della vasta Comba di Vertsan circondata a nord dalle alte vette tra cui il Monte Cervo ed il Neud de la Rayette. Il percorso per raggiungere l’alpeggio è piacevole, si svolge lungo il tracciato di una strada interpoderale ed è adatto a tutti coloro che abbiano un minimo di allenamento. Come ogni itinerario su neve, va affrontato con condizioni nivologiche e meteorologiche ottimali. Dal bellissimo gruppo ...

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Recensioni

01/03/2026
climbandtrek
Descrizione

Da Ruz siamo saliti di 200m D+ ma una grossa valanga, dopo averla attraversata con difficoltà una volta e vedendo che tagliava la poderale altre volte, obbligava a salire a sinistra sul ripido, quindi siamo scesi e, raggiunta con l’auto la vicina frazione Moulin, siamo saliti sul sentiero “ufficiale” per racchette del comune di Bionaz. Racchette utili poco sopra la partenza, da Cretes, e poi neve continua e sempre più abbondante; alla baita di Granron abbiamo incrociato la traccia proveniente da Chez les Chenaux. Percorso ben segnalato dalle paline rosse dedicate.

Commento

Come già detto da Franco 1457, questo itinerario è consigliato in caso di abbondanti nevicate e consigliato in questi giorni. Oggi con la Moglie Stefania. più info e foto su climbandtrek.it

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Strade pulite sia a Ruz sia a Moulin

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante

Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante

Quota neve: 1600

19/02/2025
franco1457
Descrizione

Partiti da Ruz sotto una fitta nebbia con le piante piene di galaverna. Saliti lungo la stradina tutta innevata. Dopo ca dieci minuti di salita ci siamo accorti che erano necessarie le ciaspole che avevamo lasciato in auto e siamo tornati a prenderle. La stradina è tutta innevata. Bisogna attraversare alcune valanghe ma si passa senza problemi. E’ comunque da tener ben presente che questo percorso non è da affrontare dopo copiose nevicate per il pericolo di valanghe visti i ripidi pendii che la stradina attraversa più volte. Meglio salire sul sentiero per ciaspole che parte dalla frazione Moulin (cartelli rossi). Verso duemila metri la nebbia si è dissolta e un bel sole ci ha permesso di ammirare stupendi panorami. Dopo una corposa pausa all’alpe scesi sullo stesso itinerario.

Commento

Salito con Giovanni, Giorgio e Pier Albino. Un saluto ai tre scialpinisti incontrati che sono saliti al Mont Gelè: complimenti.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: ok

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta

Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta

Quota neve: 1600

Dettagli

Les Rus

Luogo di partenza

Bionaz

Comune

medio

Impegno

MR

Difficoltà

1h 50m

Tempo di salita

1h 15m

Tempo di discesa

3h 5m

Tempo totale

1.695 m

Quota di partenza

2.187 m

Quota di arrivo

463 m

Dislivello salita

8.000 m

Lunghezza totale

2,3

Segnaletica

Gen - Feb - Mar - Dic

Periodo migliore

media

Frequentazione

4.3

Valutazione

Overview

L’Alpe Berrier si trova nell’alta Valpelline, nel territorio comunale di Bionaz, all’imbocco della vasta Comba di Vertsan circondata a nord dalle alte vette tra cui il Monte Cervo ed il Neud de la Rayette. Il percorso per raggiungere l’alpeggio è piacevole, si svolge lungo il tracciato di una strada interpoderale ed è adatto a tutti coloro che abbiano un minimo di allenamento. Come ogni itinerario su neve, va affrontato con condizioni nivologiche e meteorologiche ottimali. Dal bellissimo gruppo di baite in pietra dell’Alpe Berrier, si potrà godere di un panorama notevole sulla Becca di Luseney proprio di fronte.

Raggiungere la partenza

Dal casello di Aosta Est imboccare la galleria lungo la strada E27 che conduce nella valle del Gran San Bernardo, al cui termine si incontra la SS27 proveniente dal centro di Aosta. Appena prima di Gignod, subito dopo l’ultima galleria, si procede a destra seguendo la SR28 della Valpelline, raggiungendo il capoluogo. Si prosegue ancora per 10 km lungo la SR28 superando Oyace e raggiungendo Dzonvennoz, frazione di Bionaz. Qui si svolta a sinistra per la frazione Les Rus, dove si parcheggia nel grosso spiazzo prima delle case.

Il percorso

Dal parcheggio che precede le case di Les Rus si continua lungo la strada fino alle ultime case, dove termina l’asfalto ed inizia la pista interpoderale solitamente innevata. Il percorso si snoda lungo una serie di numerosi tornanti che consentono una comoda risalita del costone della montagna alle pendici dell’Aiguille de la Roletta. Dopo aver superato una grossa baita, a 1800 m si trascura una pista secondaria che termina poco lontano sulla destra, e si continua lungo la pista principale nel rado bosco fino all’incrocio con il sentiero n.1 per Pian Faudery, che si trascura. Ancora un paio di tornanti e la serie termina a quota 1900 m circa, quindi ha inizio un lungo traverso sotto il pendio che adduce al sovrastante Rifugio Crete Seche. Raggiunto un pianoro a 2074 m dove sono presenti delle strutture di captazione dell’acqua, in corrispondenza del ponticello sul Torrent du Mulin, si intercetta il sentiero n.4 proveniente da Chez-Chenoux (altro percorso che consente di arrivare all’Alpe Berrier) e del percorso dedicato alle ciaspole con la segnaletica rossa.Si continua in direzione sud-est seguendo il tracciato della strada che, dopo aver attraversato il ruscello, compie un ampio semicerchio da sinistra verso destra. Uscendo gradualmente dal bosco, si affronta un panoramico dosso innevato dove si incontrano i vecchi alpeggi Baou de Bouque 2135 m. Si rimonta ancora il facile pendio oltre l’alpeggio, facendosi guidare dalle paline del percorso ciaspole, giungendo ad un pulpito molto panoramico, sia sulla testata della Valpelline, sia sui ripidi versanti delle montagne della Comba di Crete Seche e della Comba di Vert Tzan. Volgendo lo sguardo verso ovest, in alto, non sarà difficile individuare il Rifugio Crete Seche. Proseguendo sulla facile pista si raggiunge un ponte appena prima della bellissima Baita della Libertà 2192 m, proprio all’ingresso dell’ampia conca. Si continua verso destra dirigendosi verso le ormai vicine baite in pietra di dell’Alpe Berrier 2187 m. La posizione ben soleggiata invoglierà ad effettuare una bella sosta per ammirare il panorama che ci si pone di fronte.

Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA

Bollettino valanghe a cura di Aineva

Recensioni

01/03/2026
climbandtrek
Descrizione

Da Ruz siamo saliti di 200m D+ ma una grossa valanga, dopo averla attraversata con difficoltà una volta e vedendo che tagliava la poderale altre volte, obbligava a salire a sinistra sul ripido, quindi siamo scesi e, raggiunta con l’auto la vicina frazione Moulin, siamo saliti sul sentiero “ufficiale” per racchette del comune di Bionaz. Racchette utili poco sopra la partenza, da Cretes, e poi neve continua e sempre più abbondante; alla baita di Granron abbiamo incrociato la traccia proveniente da Chez les Chenaux. Percorso ben segnalato dalle paline rosse dedicate.

Commento

Come già detto da Franco 1457, questo itinerario è consigliato in caso di abbondanti nevicate e consigliato in questi giorni. Oggi con la Moglie Stefania. più info e foto su climbandtrek.it

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Strade pulite sia a Ruz sia a Moulin

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante

Neve (parte inferiore gita): Crosta da rigelo portante

Quota neve: 1600

19/02/2025
franco1457
Descrizione

Partiti da Ruz sotto una fitta nebbia con le piante piene di galaverna. Saliti lungo la stradina tutta innevata. Dopo ca dieci minuti di salita ci siamo accorti che erano necessarie le ciaspole che avevamo lasciato in auto e siamo tornati a prenderle. La stradina è tutta innevata. Bisogna attraversare alcune valanghe ma si passa senza problemi. E’ comunque da tener ben presente che questo percorso non è da affrontare dopo copiose nevicate per il pericolo di valanghe visti i ripidi pendii che la stradina attraversa più volte. Meglio salire sul sentiero per ciaspole che parte dalla frazione Moulin (cartelli rossi). Verso duemila metri la nebbia si è dissolta e un bel sole ci ha permesso di ammirare stupendi panorami. Dopo una corposa pausa all’alpe scesi sullo stesso itinerario.

Commento

Salito con Giovanni, Giorgio e Pier Albino. Un saluto ai tre scialpinisti incontrati che sono saliti al Mont Gelè: complimenti.

Maggiori informazioni

Accesso stradale: ok

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Farinosa compatta

Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta

Quota neve: 1600

27/12/2024
climbandtrek
Descrizione

Molta neve riportata dal vento su tutto l’itinerario con accumuli anche importanti . Manto nevoso che parte dai 20cm alla partenza ai 50, e anche più a seconda dell’azione del vento, all’alpeggio. In salita solo una traccia di sci, incrociata nella parte alta una traccia di ciaspole proveniente da Moulin.

Commento

Meteo splendido,no vento. Visto 2 skialp in discesa dai pendii superiori. Oggi con la moglie Stefania. più info e foto su climbandtrek.it

Maggiori informazioni

Accesso stradale: Salita a Ruz con termiche.

Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti

Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata

Neve (parte inferiore gita): Farinosa ventata

Quota neve: 1700

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Ultimo aggiornamento

31 Marzo 2026, 05:12