Aiguille de Lesache da Saint-Rhémy
Dettagli
Descrizione
L’Aiguille des Sasses o de Lesache è un bel “tremila” posta al confine con la Svizzera.
Vista la quota ed in parte l’esposizione, questo itinerario è praticabile anche a stagione inoltrata.
Estremamente appagante dal punto di vista visivo il percorso offre ambientazioni “patagoniche” soprattutto sul ripiano finale a ridosso della vetta.
La salita è piacevole e varia, alternando tratti scorrevoli a tratti leggermente più impegnativi.
Dalla vetta il panorama è eccezionale: un 3...
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Recensioni
Descrizione
in alto è tutto buono descrivo quindi la parte bassa. si parte sci ai piedi dal parcheggio dei camper e con un paio di metti togli di qualche minuto si arriva fino alla vecchia caserma della Guardia di finanza. lì si riesce a passare con gli sci a fianco della strada che è stata ripulita ma quando si arriva sulla strada del gran San Bernardo bisogna togliersi gli sci e portarli fino a praz d’arc. Diversi guard rail sono divelti nella parte alta e non so quando si potrà salire più in alto in macchina, attualmente avevano pulito fino al primo tornante dopo praz d’arc. oggi rigelo ottimo e buona neve primaverile scandendo alle 11.30 ma noi siamo partiti tardi e abbiamo preferito andare verso il col d’arc e fare due belle curve.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Il "solito parcheggio" è quello dell'area camper dopo il ponte a quota 1700m
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Bagnata
Descrizione
Itinerario percorso sino a quota 2300 a causa di meteo sfavorevole e totale assenza di rigelo notturno che ha reso il manto umido e molto lento da sciare. Innevamento continuo da quota 1900, dove si abbandona la strada, prima neve presente, ma discontinua.
Commento
Oggi in giro con GEAT Torino
Maggiori informazioni
Accesso stradale: auto al solito parcheggio. strada pulita sino a quota 1900, ma chiusa al traffico.
Neve (parte superiore gita): Bagnata
Neve (parte inferiore gita): Bagnata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Dettagli
Overview
Vista la quota ed in parte l’esposizione, questo itinerario è praticabile anche a stagione inoltrata.
Estremamente appagante dal punto di vista visivo il percorso offre ambientazioni “patagoniche” soprattutto sul ripiano finale a ridosso della vetta.
La salita è piacevole e varia, alternando tratti scorrevoli a tratti leggermente più impegnativi.
Dalla vetta il panorama è eccezionale: un 360° sulle Alpi Pennine occidentali e sul Massiccio del Monte Bianco, con scorci unici sul vicino Grand Golliat.
La salita descritta ha partenza poco sopra Saint-Rhémy e si sviluppa nella Combe de Farcoz sino ad imboccare un ampio canalone (da effettuare solo con neve sicura perché soggetto a valanghe) che conduce ad un bellissimo ripiano sospeso, residuo di antiche glaciazioni, che anticipa la vetta.
La discesa avviene sul medesimo itinerario di salita.
L’itinerario è consigliabile quando la strada del Gran San Bernardo è aperta, in questo caso l’impegno è minore partendo dal parcheggio sottostante all’alpe Praz de Farcoz a quota 2100 m.
Raggiungere la partenza
Poco prima di Bosses svoltare a destra imboccando la strada statale 27 per il Colle del Gran San Bernardo.
Superare l’abitato di Saint-Rhémy e dopo 1,3 km si raggiunge il punto in cui la strada non viene più sgombrata dalla neve durante la chiusura invernale: si può parcheggiare negli spazi circostanti.
Il percorso
Superato il corso d’acqua, sul ponte stradale, svoltare a destra ed imboccare una pista forestale che in leggera salita costeggia i caseggiati di La Tuette 1778 m e poco oltre passa al di sotto del viadotto del Tunnel del Gran San Bernardo.
Scendere leggermente sul fondo del vallone, proseguire in piano, per poi risalire sulla sinistra sino ad incontrare nuovamente la strada statale nei pressi di Praz d’Arc 1977 m.
Continuare la salita nell’ampia comba passando nei pressi dell’alpeggio di Praz de Farcoz e, successivamente, della Tsa d’Arc 2341 m, da lasciare a sinistra.
Proseguire sempre diritti indirizzandosi verso un ampio canalone che si risale fino quasi al suo culmine per poi virare a sinistra inserendosi in una spettacolare ripiano sospeso. Immersi in un’ambiance quasi patagonica si prosegue verso l’ormai visibile sommità.
Proseguire nel ripiano sino ai piedi della vetta e poi svoltare a destra per risalire l’ultimo pendio molto inclinato che a seconda delle condizioni può essere raggiunta con gli sci o a piedi.
in discesa:
La discesa avviene sul percorso di salita.
Discesi dalla vetta si prosegue sul ripiano per poi affrontare il canalone di accesso allo stesso.
Superate le parti più ripide la sciata diviene più agevole e divertente sino al tratto finale, nei pressi del viadotto del tunnel del Gran San Bernardo, ove ripiana leggermente.
Servizi nei dintorni
Attrazioni nelle vicinanze
Chiese e Santuari
Servizio meteo a cura del Centro Funzionale RAVA
Bollettino valanghe a cura di Aineva
Recensioni
Descrizione
in alto è tutto buono descrivo quindi la parte bassa. si parte sci ai piedi dal parcheggio dei camper e con un paio di metti togli di qualche minuto si arriva fino alla vecchia caserma della Guardia di finanza. lì si riesce a passare con gli sci a fianco della strada che è stata ripulita ma quando si arriva sulla strada del gran San Bernardo bisogna togliersi gli sci e portarli fino a praz d’arc. Diversi guard rail sono divelti nella parte alta e non so quando si potrà salire più in alto in macchina, attualmente avevano pulito fino al primo tornante dopo praz d’arc. oggi rigelo ottimo e buona neve primaverile scandendo alle 11.30 ma noi siamo partiti tardi e abbiamo preferito andare verso il col d’arc e fare due belle curve.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Il "solito parcheggio" è quello dell'area camper dopo il ponte a quota 1700m
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Bagnata
Descrizione
Itinerario percorso sino a quota 2300 a causa di meteo sfavorevole e totale assenza di rigelo notturno che ha reso il manto umido e molto lento da sciare. Innevamento continuo da quota 1900, dove si abbandona la strada, prima neve presente, ma discontinua.
Commento
Oggi in giro con GEAT Torino
Maggiori informazioni
Accesso stradale: auto al solito parcheggio. strada pulita sino a quota 1900, ma chiusa al traffico.
Neve (parte superiore gita): Bagnata
Neve (parte inferiore gita): Bagnata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Partiti con gli sci ai piedi dalla macchina,nella parte bassa 3/4 interruzioni brevi roba di pochi metri. Intinerario molto bello così come l’ambiente Purtroppo oggi faceva molto caldo e la neve ha mollato presto. Discesa bella ma purtroppo su neve già un po’ troppo pesante.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Senza problemi
Neve (parte superiore gita): Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Partenza sci nello zaino alle 6.45, si cammina per circa un km sulla strada fino a reperire sentiero che sale nel bosco dove si possono calzare gli sci. Buon rigelo, salito senza rampant a parte il ripido pendio canale dove la neve ormai già trasformata e cotta a puntino ne ha richiesto l’uso . Cima non raggiunta per vari motivi, mi sono dunque fermato 50 metri sotto ma la su può raggiungere tranquillamente a piedi. Discesa iniziata alle 10.30, purtroppo troppo tardi. Ho trovato bella neve trasformata dalla cima fino alla base del pendio canale, dopodiché crosta non sempre portante infida che obbligava ad una sciata un po abbottonata! Migliora sul finale anche se ormai vista l’ora tarda la neve era ormai lenta! Frese in azione per liberare la strada , dunque non più fruibile. Buone gite
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Start a 1700 su slargo
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Nella zona alta sciata di sopravvivenza eccetto qualche in qualche punto soprattutto sulla destra orografica del canalone, zona maggiormente al riparo dal sole, dove non la neve non è ancora trasformata. Peccato perchè in salita un bel sole cocente stava ammorbidendo non poco la neve. Copertura nuvolosa e vento arrivati con decisione quando eravamo sul traverso pre pianoro finale, da quel momento netto cambio delle condizioni. In vetta giusto in tempo per non vedere quello che avremmo voluto.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: standard
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Assoluta news per noi, sulla quale avevamo messo l’ idea da alcuni mesi. Partiti alle 9.00 , presenti molte persone un po’ in tutte le direzioni. Presenti traccie un po’ su tutte le destinazioni principali. La neve in basso sta diminuendo, ma nel complesso via via che si sale si nota come ancora manchi della classica trasformazione primaverile. Si sale abbastanza tranquillamente e senza necessità di rampanti. Lasciamo gli sci a 40-50 metri dalla vetta per proseguire a piedi . Purtroppo nubi di media quota ci tolgono il piacere del panorama, e addirittura,a momenti, ci troviamo sotto un leggero nevischio. Discesa da dimenticare, solo in qualche tratto scorrevole, poi sfondosa e pesante. Probabilmente nei prossimi giorni cicli di disgelo /rigelo miglioreranno le condizioni. Giudizio impietoso , per la neve, e per il meteo .
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Strade pulite
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita): Bagnata
Quota neve: 1500
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
In dubbio sulla gita viste le condizioni variabili del manto un po’ ovunque, abbiamo scommesso sulla Sasses. Ambiente bellissimo e meteo spettacolare. Partenza h 0900 sci ai piedi dall’auto. Itinerario di salita lungo la traccia classica. Caldo fino ai 2200 poi un fresca brezza ci ha accompagnato fino in cima, tra il cambio di esposizione e la brezza il pendio si e’ ammorbidito meno che in basso, coltelli comunque non necessari. Gli ultimi 30 metri a piedi sfruttando le tracce di chi ci ha preceduti. Inizio discesa h 1230. Ingolositi dai canali esposti a Nord Est visti dal basso e dalle tracce di due skialper, dopo un impasse stile falso cortese piemontese ‘no ma guarda che se preferisci la via di salita mi va bene lo stesso’, ‘no ma figurati, se a te va di scendere il canale io mi adeguo senza problemi’, decidiamo per il ripido, consapevoli che a fondo canale uno dei due avrebbe dichiarato vittoria sfanculando le cortesie iniziali. L’inizio poco confortante, neve ancora dura, brezza gelida, un lato del canale con neve farinosa ventata, l’altro con neve abbastanza marmorea con polvere riportata e un po’ di placche dure a rendere piu’ intrigante la discesa e a far emergere quella ansietta da pendio impegnativo. Tracce dei due skialper, scomparse a inizio canale, coperte dalla neve di riporto. Siamo scesi all’inizio con cautela, ma una volta scelto il percorso, appurato che le condizioni erano migliori del previsto, abbiamo goduto di una bella discesa un po’ tecnica. Un po’ al limite, non ha smollato e bisognava andare di lamine. Dal fondo del canale neve primaverile divertente e scorrevole ma molto variabile a seconda delle lievi variazioni di esposizione, a tratti marcetta. Stradina molto scorrevole fino all’auto. Scendendo dall’itinerario di salita si trova sicuramente una neve piu’ primaverile, e’ molto variabile ma il pendio piu’ ampio permette di cercare gli spazi migliori. Visto skialper sul Fourchon, Col de Saint Remi’. Visto scendere con molta cautela due skialper lungo la pala finale del Gran Golliat.
Commento
Sembra ancora un po' presto per trovare bella neve primaverile sui versanti in quota non esposti a Sud, oggi in alto ha scaldato poco. Al di la' della qualita' della neve, la scelta della gita, la condivisione delle decisioni col socio e le emozioni provate lungo il canale valgono molto delle sterili tre stelle!
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Accesso stradale: Strada pulita.
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Terza uscita per il corso SA2 della scuola SUCAI di Torino. Nonostante le previsioni siamo stati graziati dal meteo, con buona parte della salita sotto il sole e un’ultima parte in mezzo ad una nuvola. Temperature molto elevate per la media stagionale, nella parte bassa fino alla fine del pianoro (quota 2200m circa) assenza di rigelo con neve trasformata. Entrando nel canale più ripido alla fine del pianoro (fino a quota 2500m circa) i versanti esposti a Sud presentano neve rigelata dal fondo irregolare, soprattutto per via delle numerose valanghe a pera delle settimane precedenti, mentre quelli a nord presentano a tratti crosta da vento e neve riportata farinosa pesante. Superato il tratto ripido del canale e un traverso delicato di neve dura ci si porta nella conca al di sotto della vetta, con neve ancora farinosa, fino a raggiungere il Col des Angroniettes a quota 2936m. Da qui alla vetta con sci nello zaino e ramponi ai piedi (quota 3014m). Primo tratto di discesa dalla vetta di pendenza sostenuta su neve dura, poi pendio dolce con neve farinosa fino al canale di risalita dal pianoro dove la sciata è resa difficile dal fondo irregolare. Una volta fuori del canale, discesa molto soddisfacente e divertente su firn se si sta nei pendii esposti a sud. Neve fino al parcheggio. Nel complesso una buona gita nonostante previsioni meteo infauste e temperature al di sopra della media stagionale.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Strada pulita fino alla sbarra, parcheggio in strada
Osservazioni: Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Primaverile/trasformata
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Bella gita, in ambiente nella parte alta. Si mettono gli sci alla macchina, buon innevamento. In alto prima di arrivare in vetta siamo stati, come da previsioni, raggiunti da nubi basse con debole nevicata: purtroppo vista dalla cima compromessa, ma un motivo in più per tornare con una giornata di sole ☀️. Deposito sci 30 metri sotto la vetta, e poi abbiamo dovuto tracciare a piedi perché le peste erano già state cancellate dal vento e dalla nevicata. Discesa: bassissima visibilità appena sotto la vetta, poi per fortuna sempre molto meglio, così ci siamo goduti un’ottima sciata divertente sia in alto, che più in basso sono ad arrivare alla strada. Ancora spazio per disegnare curve sui pendii.
Commento
Oggi con Stefano e Richi, bel blitz su questa bella vetta.
Maggiori informazioni
Accesso stradale: Tutto ok
Neve (parte superiore gita): Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita): Farinosa compatta
Quota neve: 1700
Equipaggiamento: Scialpinistica
Descrizione
Dopo la ottima sciata di ieri mi aspettavo qualcosa di più oggi. Ma in effetti il vento e le temperature alte già al primo mattino (9°C alle 8.30 al parcheggio) non lasciavano prevedere nulla di buono. Salita senza problemi, gita già tracciata e tante tracce di discesa vecchie. Discesa (ore 11.45). Primo ripido pendio con neve polentosa, ma qui l’ho sempre trovata così. Piano alto con neve variabile a seconda delle esposizioni. Tutto il canalone ripido presentava neve molle, poco portante, già devastata dai precedenti passaggi. Alla base del canale le curve più belle, su neve portante. Ma dura poco, perchè avvicinandosi alla strada la neve smette presto di essere portante. Per fortuna rimane scorrevole, ma costringe a curve molto larghe con peso indietro. Infine lungo scorrimento verso il parcheggio.
Commento
Bella giornata, bella soddisfazione, sciata mediocre.
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Accesso stradale: Strada pulita
Neve (parte superiore gita): Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita): Bagnata
Itinerari nei dintorni (<2 km)
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Ultimo aggiornamento
4 Dicembre 2024, 11:00