Refuge d'Aoste depuis la Place Moulin Dam
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Dans sa première partie, cette excursion longe le grand réservoir de la place du Moulin, dont la couleur des eaux est inoubliable. La deuxième partie de l'itinéraire se déroule dans l'une des vallées les plus sauvages de la Vallée d'Aoste. Elle traverse la vallée profonde dominée par des parois rocheuses abruptes et des glaciers suspendus qui créent un environnement de haute montagne. Le dernier tronçon nécessite une bonne expérience de la randonnée.
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Commentaires
Description
Escursione decisamente lunga portata a termine in giornata. Abbiamo preferito sfruttare la MTB per abbreviare il tratto iniziale dal parcheggio sotto la diga al rifugio Prarayer (5 km). Consiglio di procedere in bici almeno fino a 1.7 km dopo il Prarayer e legarla a un albero prima del restringimento del sentiero, che da poderale diventa mulattiera. Da lì a piedi per tutto il vallone con altri circa 6/7km che comprendono anche discese con conseguente perdita di quota. Il dislivello complessivo è oltre i 1100 m (non solo 850). Altra cosa da tenere presente è l’impossibilità di usare il telefono (per Tim/CoopVoce ecc non c’è campo nemmeno al primo rifugio). Noi abbiamo impiegato 3h:15′ dal Prarayer. La discesa è leggermente più breve ma non di molto (mezz’ora in meno). L’ultimo tratto presenta delle catene e qualche staffa non in ottimo stato. Attenzione all’ultimissimo bivio a pochi metri dal rifugio Aosta: il segnavia in vernice gialla indica di salire a sinistra ma è molto sdrucciolevole, le pietre non sono stabili e si rischia di scivolare! Conviene salire a destra dove ci sono due staffe su pietra e si prosegue su sentiero cmq ripido ma di gran lunga più stabile. D’estate non servono attrezzature (imbraco, caschetto). Bisogna cmq stare attenti e avere un po’ di esperienza in escursionismo di alta montagna (EE)
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Ringrazio il mio compagno di vita Eriberto, che ha avuto il coraggio di spingersi con me fin lassù con 7 h di cammino, 1h di bici e 5h di auto
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Accès routier: Ottimo accesso stradale. Se non si vuole pagare 3.5 euro di parcheggio alla diga bisogna arrivare presto e parcheggiare appena sotto (dopo la micro galleria sulla destra). Una decina di auto ci stanno.
Description
tantissimi ometti utili per il nuovo tracciato dopo l’alluvione di luglio.
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giornata spaziale dopo giorni di vento freddo e forte, vallone irriconoscibile per il danno delle ultime precipitazioni, ma per me già irriconoscibile, dopo l'ultima salita 50 fa quando si saliva sul ghiacciaio che scendeva molto in basso più omeno dove ora c'è la prima voragine. oggi in compagnia di Jean Pierre Rhemy e Spritz.
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Accès routier: otimo
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Bionaz
moyenne
EE
4h 20m
3h 20m
7h 40m
1.980 m
2.778 m
850 m
25.000 m
10,10A
10A,10
Jui - Aoû
moyenne
3.5
Vue d'ensemble
Atteindre le départ
L'itinéraire
Services dans les environs
Attractions à proximité
Environnement
Service météo du Centre Fonctionnel RAVA
Bulletin d'avalanches par Aineva
Commentaires
Description
Escursione decisamente lunga portata a termine in giornata. Abbiamo preferito sfruttare la MTB per abbreviare il tratto iniziale dal parcheggio sotto la diga al rifugio Prarayer (5 km). Consiglio di procedere in bici almeno fino a 1.7 km dopo il Prarayer e legarla a un albero prima del restringimento del sentiero, che da poderale diventa mulattiera. Da lì a piedi per tutto il vallone con altri circa 6/7km che comprendono anche discese con conseguente perdita di quota. Il dislivello complessivo è oltre i 1100 m (non solo 850). Altra cosa da tenere presente è l’impossibilità di usare il telefono (per Tim/CoopVoce ecc non c’è campo nemmeno al primo rifugio). Noi abbiamo impiegato 3h:15′ dal Prarayer. La discesa è leggermente più breve ma non di molto (mezz’ora in meno). L’ultimo tratto presenta delle catene e qualche staffa non in ottimo stato. Attenzione all’ultimissimo bivio a pochi metri dal rifugio Aosta: il segnavia in vernice gialla indica di salire a sinistra ma è molto sdrucciolevole, le pietre non sono stabili e si rischia di scivolare! Conviene salire a destra dove ci sono due staffe su pietra e si prosegue su sentiero cmq ripido ma di gran lunga più stabile. D’estate non servono attrezzature (imbraco, caschetto). Bisogna cmq stare attenti e avere un po’ di esperienza in escursionismo di alta montagna (EE)
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Ringrazio il mio compagno di vita Eriberto, che ha avuto il coraggio di spingersi con me fin lassù con 7 h di cammino, 1h di bici e 5h di auto
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Accès routier: Ottimo accesso stradale. Se non si vuole pagare 3.5 euro di parcheggio alla diga bisogna arrivare presto e parcheggiare appena sotto (dopo la micro galleria sulla destra). Una decina di auto ci stanno.
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tantissimi ometti utili per il nuovo tracciato dopo l’alluvione di luglio.
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giornata spaziale dopo giorni di vento freddo e forte, vallone irriconoscibile per il danno delle ultime precipitazioni, ma per me già irriconoscibile, dopo l'ultima salita 50 fa quando si saliva sul ghiacciaio che scendeva molto in basso più omeno dove ora c'è la prima voragine. oggi in compagnia di Jean Pierre Rhemy e Spritz.
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Accès routier: otimo
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Buona la rintracciatura del sentiero, anche se perfettibile. Gli ometti di nuova posa sono piazzati nei punti opportuni e sono in numero più che sufficiente.
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Ringraziamenti sentiti a chi ha riaperto il percorso in tempi brevissimi. Una doverosa segnalazione di merito all'eccezionale gestore del rifugio: Diego, un personaggio davvero gentile, affettuoso ed efficiente!
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Accès routier: Un po' prima di Place Moulin il parcheggio è gratuito, ma piuttosto piccolo.
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Seguito pedissequamente il nuovo tracciato che porta all’Aosta dopo la recente alluvione che ha indelebilmente cambiato l’aspetto della valle soprattutto nella parte superiore. Sentiero in fase di rifinitura con bolli gialli e parecchi ometti ad indicarne la direzione. Allego traccia odierna
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Accès routier: Park della diga a pagamento
Description
La neve lungo il sentiero inizia a 2200m circa. attualmente il sentiero 10 per l’Aosta si porta sul versante sx orografico della valle (bivio e ponte a q. 2050m circa) per evitare il ponte rotto sul Torrente del Broulé e poi torna sulla dx orografica dopo qualche centinaio di metri (altro ponte). noi forse ci siamo persi un cartello e, sbagliando, abbiamo continuato sulla sx orografica fino alla fine della valle (quota 2300+m), passando per l’Alpe Deré la Vieille, allungando e aggiungendo dislivello inutile. Tutto ciò inoltre con la neve che sulla sx è presente già dai 2000m. In discesa siamo rimasti sulla dx e abbiamo attraversato il Broulé senza particolari difficoltà poco più a monte del ponte rotto. Dato l’attuale innevamento consiglio vivamente di salire all’Aosta di mattina sfruttando il rigelo, altrimenti la salita, già di per se lunga, diventa infinita: si sfonda continuamente e si arriva al rifugio completamenti zuppi.
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doveva essere Dent d'Héren, ma le condizioni in cui siamo arrivati al rifugio (zuppi) il sabato ci hanno fatto optare per rientrare con calma la domenica. Comunque ambiente magnifico. Con Andrea, ci rifaremo!
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Accès routier: ok fino alla diga. parcheggio 3,5€/gg. solo monete, la macchinetta che cambia le banconote era spenta.
Description
Escursione molto lunga, circa 25km fra andata e ritorno. Il nuovo sentiero che conduce al rifugio parte appena dopo il ponticello che si trova a quota 2540 circa dove occorre, al bivio che si trova subito dopo, prendere la destra. La risalita della morena richieda particolare attenzione nella seconda metà a causa della instabilità.
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Panorama lungo il percorso e da rifugio magnifico, merita la lunghezza.
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Itinéraires à proximité (<2 km)
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Dernière mise à jour
29 mars 2026, 07:20